
A domani!
Marco van Basten "Fragile": cinquecento fiorini
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A casa non ce la passavamo troppo bene e mio padre faceva tutta una serie di lavoretti extra per far quadrare i conti. Non eravamo poveri, ma dovevamo fare attenzione alle spese. Io, per esempio, che ero il più piccolo, per molto tempo non ho dormito su un vero e proprio letto, ma su una brandina di quelle pieghevoli, messa in camera di mia sorella maggiore Carla.
La sera prima della finale di coppa contro la Steaua a Barcellona ci stavamo allenando nello stadio quando mi si è avvicinato Roy van der Hart, il figlio di Cor van der Hart, l’ex calciatore. Conoscevo Roy, lavorava nel mondo della pubblicità e si occupava dei cartelloni a bordo campo. Dopo l’allenamento, mi aveva preso da parte e mi aveva mostrato un punto leggermente a sinistra della porta di destra del Camp Nou. «Lo vedi quel cartellone pubblicitario? Quello con i laser? Se domani fai gol e poi passi davanti a quella scritta, ti do cinquecento fiorini.»
Nel secondo tempo la partita era praticamente decisa, eravamo sul 3-0 quando mi è arrivato il passaggio da Rijkaard e sono sfilato dietro quel difensore. Col sinistro ho insaccato il pallone nell’angolino: 4-0.
D’un tratto, dopo aver segnato, mi è venuta in mente la frase di Roy e d’impulso sono passato davanti al suo cartellone pubblicitario. Mi sono detto: cinquecento fiorini, mica male, no?
Dopo la partita ho incontrato Roy in sala stampa che mi dice: «Amico, ti devo cinquecento fiorini, vero?». Prima ancora che me ne accorgessi, mi aveva già infilato i soldi nella mano.
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