
I soliti detrattori
Gli acquisti di Gonçalo Ramos e poi Diego Moreira, nonostante le qualità dei giocatori, non a tutti sono piaciuti: costati troppo e poi 'quel Mendes'...
Non a tutti i milanisti è piaciuta l'operazione Diego Moreira; c'è chi sostiene che è stato pagato troppo (magari gli stessi che, fino al giorno prima, si lamentavano perché il Milan non spendeva), chi rimprovera il Milan poiché sarebbe bastato trattenere Liberali invece di spendere soldi su Moreira, e poi tanti blablabla.
Tra questi, ecco due mostri sacri del milanismo-antimilanista: il primo è famoso per le intemerate alla società americana, tale Silvestro Enrichin; il secondo, invece, è il pacatissimo Morello Rinaldi, spesso ospiti l'uno dell'altro nei rispettivi canali, dove si dilettano a 'punzecchiare' la proprietà USA con ironie, sorrisetti, battutine, frecciate e reprimende.
Ma veniamo al sodo; Silvestro Enrichin dice, indossando le cuffie da dj navigato qual è: 'Se dovessero fare altre mosse di mercato così ingombranti, sarebbe abbastanza strano; lo troverei sicuramente molto strano proprio perché è un azzardo, un rischio che non capisco come un fondo di equity come RedBird possa coprire. Quindi lo troverei davvero eccessivamente rischioso per una gestione che rischi non ne tollera mai'.
E quindi? Abbiamo capito che trova tutto così 'strano', ma, in soldoni (!), che significa? Adesso, oltre ad essere attore, dj, polistrumentista, conduttore radio/tv è pure economista? Se il board rossonero ha ritenuto che fossero acquisti possibili, che problema c'è? Ci saranno cessioni, risparmi su ingaggi e chissà che altro. Io non sono economista, quindi non mi avventuro dove non saprei da che parte girarmi. Tifare Milan non è sufficiente? Non vi basta? Dovete per forza andare a cercare qualcosa di negativo? Mi ricorda quell’avventore di un ristorante che, dopo l’assaggio del vino, commenta con un laconico e tranchant: ‘Sa di tappo’.
Morello Rinaldi, dal canto suo, concentra la propria attenzione altrove: 'Prima Gonçalo Ramos, adesso Diego Moreira; due operazioni importanti, due investimenti pesanti, soprattutto due giocatori riconducibili a Jorge Mendes. Sta diventando una figura sempre più centrale per il mercato del Milan. Dopo aver portato Ramos a Milano, adesso c'è Moreira e, naturalmente, è difficile considerarla soltanto una coincidenza. Sembra davvero che uno degli uomini attraverso i quali il Milan sta cercando di costruire la squadra di Ruben Amorim sia proprio Jorge Mendes'.
Ok, e quindi? Ho cercato un 'chissenefrega' e l'ho trovato, alla fine: e chissenefrega? Se Ramos e Moreira fossero di un'altra scuderia, sarebbe stato tutto ok, o solo perché è Mendes che si fa tutto 'sto casino? Non so; pare che, per alcuni, Jorge Mendes sia una specie di serial killer, un delinquente, un bombarolo, un ladruncolo che borseggia le vecchiette... Che vi ha fatto di male? Da quel che so, è pienamente operativo e lavora con tanto di licenza, non è stato messo al bando. Inspiegabile. Certo, se volessimo fare i Savonarola della situazione, allora dovremmo prendercela con tutti i procuratori, senza alcuna eccezione. Facciamo tanto le fighette su Mendes, e poi abbiamo il calcio più merdoso e corrotto del mondo occidentale, dove il ‘clamore mediatico’ può fermare le indagini, addirittura.
Si passa, di conseguenza, dal milanismo appassionato, al ragionierismo a tinte rossonere, al complottismo in salsa rossonera, con in nuce una certa qual ambizione di svelare chissà quale arcano nel modus operandi della dirigenza di Casa Milan.
Questi due, Enrichin e Rinaldi, lavorano in perfetta sizigia; uno colpisce il cerchio, l’altro la botte, e così l’equilibrio viene ripristinato dopo ogni loro intervento social.
L’opportunità di poter dire la propria in ogni istante e su svariati argomenti ha accecato alcuni protagonisti del web; li vediamo che, ogni santo giorno e addirittura più volte nelle 24 ore, si presentano davanti alla telecamerina e si sbrodolano con commenti, pareri personali, invettive, urla e risate sguaiate, travestimenti imbarazzanti, e via dicendo, col solo intento non tanto di dire la propria (che, nella stragrande maggioranza dei casi, è una stronzata), ma di farsi vedere, di incassare qualche euro, di far parlare di sé. Per alcuni, poi, è diventata una ossessione, una dipendenza, un morbo incurabile, un po’ come il gioco d’azzardo, le scommesse, l’alcool, la nicotina; e mi fanno ridere quelli che si scusano per non avere girato alcun video il giorno prima, come se fosse indispensabile trovarcelo davanti quotidianamente a sparare fesserie a raffica. Oppure, quelli che: ‘Vado in vacanza, ma farò il possibile per postare qualcosa’; ma stai sereno, non t’angustiare! Divertiti, piuttosto.
Domenica comincia il campionato; andremo a Torino, dove, storicamente, soffriamo le pene dell’inferno. Abate, nuovo tecnico granata, è molto preparato e bravo, un emergente da tenere d’occhio e, sicuramente, vorrà mettersi in mostra contro la sua ex squadra e contro la società che non lo ha trattato in maniera elegante, così almeno si racconta in giro. Cominciare bene, però, per noi sarebbe importantissimo; l’anno scorso, sconfitti in casa dalla Cremonese, si capì subito che tipo di stagione avremmo affrontato e, proprio per questo, mettere subito nel carniere 3 punti ed una prestazione convincente potrebbe portarci fiducia ed ottimismo.
Forza Milan, sempre e per sempre!






