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Marco van Basten "Fragile": «Marco van Basten è insostituibile» - 31 maggio 1987
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«Marco van Basten, Marco van Basten is great, he’s the pride of Mokum, he’s scoring every game.» Quel pomeriggio la F-side, la curva dei tifosi dell’Ajax, lo ripeteva a gran voce. Il 31 maggio 1987 ho giocato l’ultima partita di sempre con la maglia dell’Ajax. Avevamo già vinto la Coppa delle Coppe e la KNVB beker, la Coppa d’Olanda. In campionato i giochi erano fatti, non restava che lo scontro al De Meer contro il PEC Zwolle.
Avevo appena 22 anni e presto sarei andato al Milan, ma quel pomeriggio il pubblico di Amsterdam mi aveva riservato un caloroso omaggio. Quel coro era dedicato a me, e lo avrei risentito molti anni dopo, quando da allenatore dell’Heerenveen mi sarei trovato ad affrontare l’Ajax. Certe cose lasciano il segno.
Sugli striscioni appesi alle recinzioni della F-side si leggeva GRAZIE MARCO e ARRIVEDERCI MARCO. Quel giorno abbiamo battuto lo Zwolle per 5-2, e io ho segnato quattro gol, per fortuna ho detto addio in grande stile.
Cruijff mi ha concesso la passerella, facendomi uscire dopo il quarto gol. A quel punto mi hanno caricato sulle spalle, mi hanno portato dei fiori, e io li ho lanciati al pubblico. Alla fine mi sono tolto la maglia e ho lanciato anche quella oltre le recinzioni della F-side. Ero più emozionato di quanto credessi.
Fu un finale a sorpresa. Dato che Cruijff aveva già effettuato due cambi, il massimo consentito a quei tempi, dopo la mia uscita dal campo l’Ajax chiuse la partita in dieci.
Lo speaker dello stadio, Freek de Jonge, ha saputo suggellare quel momento a modo suo: «Marco van Basten è insostituibile».
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