
A domani!
Marco van Basten "Fragile": video 2000 - 3 aprile 1982
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L’Ajax giocava contro il NEC. Per me era la prima convocazione in prima squadra. L’allenatore Aad de Mos mi aveva chiamato per dirmi di presentarmi sabato sera, perché c’erano molti infortunati.
Quando, dalla panchina, durante il primo tempo ho visto il livello, ho capito di non essere da meno. Ero pronto, era quello che avevo sempre voluto. Dovevo prepararmi subito dopo l’intervallo per sostituire un compagno, non uno qualsiasi, ma Johan Cruijff. Del tutto irreale. E in attacco, in un De Meer con gli spalti gremiti.
Il pubblico, allora, ancora non lasciava le tribune tra il primo e il secondo tempo per mangiare e bere qualcosa, tutti rimanevano tranquillamente seduti. Si è levato un brusio quando io, magro spilungone, ho fatto il mio ingresso in campo. «Ma che ci fa in campo quello lì pelle e ossa?»
Ho giocato con disinvoltura, perché avevo già disputato parecchie partite, con la A1 e la seconda squadra. Avevo grinta ed ero nel vivo del gioco, chiamavo di continuo la palla.
Su un cross di Vanenburg sono saltato tra due difensori del NEC e ho incornato il pallone spedendolo nell’angolino basso. Gol! Al mio debutto! Ero enormemente contento e ho subito realizzato: un gol al De Meer, al mio debutto in televisione. Un sogno.
Dopo la partita siamo andati a casa. Il programma «Studio Sport» era già finito e non avevamo un videoregistratore. Allora io e mio padre siamo andati dal mio amico Ruud van Boom, che aveva il sistema Video2000 e aveva registrato la partita. Non vedevamo l’ora di vederla, in televisione. Con me in azione.
Eravamo seduti sul divano e io guardavo il mio debutto, e il mio primo gol al massimo livello. Per anni avevamo seguito su «Studio Sport» tutte le partite di calcio. E adesso realizzavo che tutti guardavano me. Che meraviglia!
La mia prestazione non ha avuto una conseguenza diretta sulla prima squadra dell’Ajax. Quando De Mos, il martedì successivo, mi ha chiesto se volevo esserci anche contro lo Sparta, gli ho risposto che ci avrei riflettuto sopra. Quella settimana avrei dovuto giocare con la Under 17 olandese un torneo internazionale a Cannes. Alla fine ho scelto la giovanile olandese e De Mos non l’ha presa bene. Non mi ha più convocato per il resto della stagione.
Comunque a Cannes quella settimana abbiamo disputato un torneo fantastico, culminato personalmente con tre gol segnati alla pari età italiana. Con la maglietta che ho scambiato dopo la partita con un giocatore italiano ho dormito per diversi anni.
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