menomale che Milan c'è

 

Menomale che Milan c'è

Per i media nostrani il Milan è una gemma preziosa. Un'aurea foglia di fico per coprire le vergogne dei mammasantissima

 

L'amico Max, sulla pagina fb di MD, giustamente si indigna di fronte al linciaggio mediatico fatto sul suo/nostro Milan.
Si indigna e rimarca come si neghi l'evidenza e si usi il vergognoso "due pesi-due misure" su casi analoghi.
Si chiede "Se questi sono i fatti: 1) La nuova proprietà del club ha preso impegni finanziari, nell'ultimo anno, vicini al miliardo di euro. La situazione debitoria dell'A.C. Milan è assolutamente nella norma in quanto pari alla metà circa del suo fatturato annuale. 2) La Federazione, in giugno, ha dato l'ok in ordine ai requisiti di onorabilità della nuova proprietà milanista. Nel mondo, ci sono un numero infinito di società private detenute da fondi. Tutto perfettamente legale e trasparente. 3) Qualora dovesse essere bocciato il VA, il Milan concorderebbe con l'UEFA il SA, a cui hanno già aderito in passato Psg, Manchester City, Roma ed Inter. Perchè le congetture, le speculazioni ed i pregiudizi alimentati in maniera scorretta da un giornalismo che ha perso di vista il fondamento della professione, una cultura dei fatti deve soccombere alle illazioni?"
Non mi stancherò mai di dirlo e di scriverlo: è in atto un'autentica restaurazione del vecchio status quo pre Berlusconi.
Nell'ante Berlusconi quelli che "il derby d'Italia" si spartivano il potere del calcio italiano. Facevano e disfacevano, sempre coperti, sempre protetti, sempre impuniti.
Poi arrivò lui, un'autentica rivoluzione anomala ed incontrollabile. Berlusconi, a suon di vittorie, trofei e campioni, mandò all'aria quel piccolo calcio di quella piccola Italia che, all'estero, valeva quanto un Celtic (con tutto il rispetto) qualunque. Furono trentanni oggettivamente difficili per i media a protezione dell'Ancien Régime...
Ora, con "i cinesi del Milan" si tenta di riportare le cose al loro posto e chissene se il nostro calcio tornerà ad essere solo "un'espressione geografica", il potere italiota è ciò che conta per i nostri prezzolati media.

Il trucco è semplice e piuttosto infantile a guardar bene. C'è un problema dove non "dovrebbe"? Alziamo il polverone sul Milan perchè è risaputo "Quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito"
Facciamo un giochino a riprova. Tarocchiamo una notizia addossandola al Milan provando ad immaginare la rilevanza che avrebbe avuto, poi riportiamo la stessa notizia, questa volta vera, e vediamo quanto spazio, commenti, tribunali e gogne mediatiche ha avuto.
Pronti? Via!

- Fake news: "Nel corso di una diretta il giornalista Mauro Suma ha attaccato il quasi omonimo capitano dell’Inter Mauro Icardi. Ecco le sue parole: “Spero che Icardi si faccia male in allenamento”. Nonostante sia stato più volte ripreso dal conduttore in studio il giornalista ha ribadito la sua posizione in merito. Ma non è un caso isolato. Sul canale ufficiale del Milan, il responsabile della Comunicazione rossonera, Fabio Gadagnini, ha parlato di Milan e Inter con parole durissime nei confronti del club nerazzurro: “Io sogno di asfaltarli, cancellarli dal pianeta, togliere loro ogni piccolo barlume, desiderio, speranza di essere una squadra normale. Devono stare nelle fogne dove sono stati negli ultimi anni, nei tombini nascosti al buio”. Il tutto è accaduto alla presenza dei responsabili del canale che invece di invitarlo moderare i termini hanno riso con lui compiaciuti di quelle esternazioni evitabili."
Questa (fake) news, quanto spazio pensate avrebbe trovato nei salotti televisivi e quante paginate indignate sui giornali... e per quanti giorni?
- Notizia vera: "Nel corso di una diretta il giornalista Paolo Aicardi ha attaccato il quasi omonimo capitano dell’Inter Mauro Icardi. Ecco le sue parole: “Spero che Icardi si faccia male in allenamento”. Nonostante sia stato più volte ripreso dal conduttore in studio l’opinionista ha ribadito la sua posizione in merito. Ma non è un caso isolato. Sul canale ufficiale della Juventus, il presidente di Comunicazione bianconera, Sandro Pellò, ha parlato della sfida tra Juve e Inter di sabato sera con parole durissime nei confronti del club nerazzurro: “Io sogno di asfaltarli, cancellarli dal pianeta, togliere loro ogni piccolo barlume, desiderio, speranza di essere una squadra normale. Devono stare nelle fogne dove sono stati negli ultimi anni, nei tombini nascosti al buio”. Il tutto è accaduto alla presenza del direttore del canale, Claudio Zuliani, che invece di invitarlo moderare i termini ha riso con lui compiaciuto di quelle esternazioni evitabili".
Notizia riportata (non da Sky, chissà perchè?) e morta lì. Nessun processo. Nessuna indignazione. Insomma... ' na goliardata!

- Fake news: "Sentenza Fassone, l'AD del Milan condannato a un anno per i rapporti con gli ultrà". "Milan, arrestato Tizio, capo ultrà della Curva Sud, deve scontare più di 13 anni"
Che polverone (e per quanti giorni) avrebbe sollevato una notizia così?
- Notizia vera: "Sentenza Agnelli, il Presidente della Juventus condannato a un anno per i rapporti con gli ultrà". "Juve, arrestato Grancini, capo ultrà dei Vikings: deve scontare più di 13 anni"
Notizia 'cotta e mangiata' niente più di un 'sussurro'... su Sky addirittura ingnorata.

- Fake news: "Calcio, documenti falsi a baby-calciatori: tre arresti. Nella 'tratta' anche il centrocampista del Milan Jayeola (nome fittizio)"
Non credete che la reazione più soft dei media sarebbe stata "Scandalo!", "I cinesi del Milan rimestano nel torbido", "Il Milan coinvolto nella tratta di esseri umani"... e via dicendo per giorni e giorni?
- Notizia vera: "Calcio, documenti falsi a baby-calciatori: tre arresti. Nella 'tratta' anche il centrocampista dell’Inter Gnoukouri"
Veloci come la luce nel darla e chiuderla. Eppure, l'Inter, non sarebbe la prima volta che tarocca documenti... ma per la Gazzetta (il soccorso rosa della beneamata), in una notiziola poco visibile, è l'Inter la parte lesa ed i suoi avvocati sono già al lavoro.

Sempre la Gazzetta (in collaborazione con Sky) danno per certa la bocciatura del piano V.A. proposto dal Milan all'UEFA.
L'Uefa risponde: "La commissione per il controllo finanziario dei club è un organo indipendente e ad oggi non ha ancora preso una posizione definitiva sul dossier presentato dalla società. Le indiscrezioni apparse sui media in merito ad un potenziale rifiuto del piano presentato dal Milan sono infondate".
Il buon Emilio Fede direbbe "Che figura di M.!"

Rifinanziamento? "'sti cinesi del Milan non c'hanno 'na lira" è la vulgata che vogliono far passare. Poi t'arriva Calcio&Finanza...
"L’Inter prepara un bond per rifinanziare il debito verso Goldman"... ohibò! Ma non è tutto.
Sempre su Calcio&Finanza si legge "Al 30 giugno 2017 l’Inter aveva debiti (compresi quelli verso società di calcio e fornitori) per complessivi 637 milioni, in aumento rispetto ai 488 milioni del 30 giugno 2016. L’incremento è dovuto ai prestiti erogati al club dall’azionista di maggioranza Suining, che al 30 giugno 2017 erano pari a 221 milioni circa rispetto ai 40 milioni del 30 giugno 2016"
Letto bene??? "L’incremento è dovuto ai prestiti erogati al club dall’azionista di maggioranza Suining". Come, come? Ma Suning, dicono i "pink boys", non 'investe' nell'Inter. A quanto pare NO! Presta i soldi... e li rivuole!!!
Quindi, noi che c'intendiamo poco di finanza ma fino a lì c'arriviamo, se Li Yonghong salta paga lui non il Milan (che magari finirà ad altro proprietario), mentre se Suning (che presta i soldi) vuole far cassa, l'Inter... tante care cose e bottega chiusa!

Infine una cosa che non leggerete mai sui media 'restauratori' ma che, Agenti Anonimi, riporta in modo chiaro.
"Al centro di media e critica per il travagliato passaggio di proprietà, il Milan ha suscitato molto sospetto a tanta gente, che non vedeva con chiarezza la proprietà.
Dopo qualche mese di poca chiarezza, in cui si leggeva a destra e a manca di fallimenti, riciclaggio, cinesi fasulli e chi più ne ha più ne metta, il governo cinese ha presentato una nota che spiega il progetto di MilanChina che, così a primo impatto, sembra essere molto ambizioso.
In questo comunicato, emesso dal governo di Chengdu, si racconta passo per passo gli intenti del Milan sul territorio cinese, per la promozione di sport e cultura. Tutto parte da un meeting tra Zhao Cun, rappresentante di MilanChina, e il segretario del distretto di Wuhou.
Nella nota si parla di un colloquio tra il Milan stesso con il governo cinese (al quale era presente anche Mr Zhang, segretario di partito) nel quale si è parlato dello sviluppo commerciale del Milan in Cina e soprattutto degli investimenti a Chengdu.
Altro che distanza: se i cinesi hanno fatto un passo verso il Milan, adesso è la società a fare un passo verso il popolo della muraglia. L’idea dei rossoneri è quella di creare nella città di Wuhou il quartier generale di MilanChina, che si occuperebbe esclusivamente dello sviluppo del brand in Oriente. Come dimostrato in passato, la griffe rossonera va molto forte e non troverebbe altro che un terreno fertile per la propria espansione.
Il segreto per un buon futuro? Puntare sui giovani anzi, sui giovanissimi. L’intento del Milan è infatti fondare scuole calcio, costruire training center e progettare anche centri di riabilitazione. La mossa potrebbe rivelarsi un investimento oculato e azzeccato: il movimento calcistico cinese, seppur anni luce in ritardo rispetto a quello europeo, è in netta espansione. E quale squadra migliore del Milan, stimata e apprezzata anche fuori dai confini continentali, per favorire questa crescita?
E i soldi? Tranquilli, ci sono anche quelli. Non si rischia il fallimento, non si rischia il default, non bisognerà trasformare San Siro in San Siro Allianz Stadium, non bisognerà ipotecare Milanello. Il governo, sempre nella nota emessa, garantisce supporto al Milan. Il business interessa anche i piani alti della Cina poichè promuoverebbe sviluppo culturale e sportivo."

Il portale A.A. si chiede "Ora, queste notizie non sono fresche ma risalgono a ottobre: come mai nessuno ne ha parlato prima?"
Già... in Italia dicono che "Yonghong Li, in Cina, nessuno lo conosce". La risposta, ai media italioti, datela voi!
Il Milan continua a lavorare. Se le cose in campo non vanno alla grande, in Oriente i rossoneri viaggiano a passo spedito.
Ma mi raccomando, questo non ditelo a quelli che "il deby d'Italia"... magari ci rimangono male e si mettono a parlar male delle mutande di Mirabelli.

 


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