amorim

 

Quello che è successo può cambiare tutto

 

Tra riposo, minuti preziosi e qualche piccolo problema...

 

La sosta delle Nazionali non è sempre una cosa bella per chi tifa Milan. Quando tanti giocatori partono, c'è sempre un po' di paura: qualcuno può stancarsi troppo, qualcuno può farsi male e qualcun altro può tornare senza aver giocato.

 

Questa volta, però, la pausa sembra essere andata quasi nel modo giusto.

 

Sono ben quattordici i giocatori rossoneri convocati dalle rispettive Nazionali. Diego Moreira e Koni De Winter con il Belgio, Mike Maignan e Adrien Rabiot con la Francia, Luka Modric con la Croazia, Gonçalo Ramos con il Portogallo, Strahinja Pavlović con la Serbia, Ardon Jashari con la Svizzera, Samuel Chukwueze con la Nigeria, Yunus Musah con gli Stati Uniti, Pervis Estupiñán con l'Ecuador e il gruppo italiano formato da Davide Bartesaghi, Francesco Camarda e Alphadjo Cisse. C'è anche Alex Vladimirov con la Bulgaria Under 21.

 

La cosa più importante, però, è capire come sono stati utilizzati.

 

Per Jashari, per esempio, questa pausa può diventare davvero importante. Il centrocampista svizzero ha giocato dall'inizio entrambe le partite della sua Nazionale. Due gare intere da titolare significano minuti, ritmo e soprattutto fiducia. Per un giocatore che al Milan deve ancora trovare continuità, non è una cosa da poco.

 

Altri hanno avuto una gestione ancora diversa. Chukwueze ha giocato la prima partita e poi è rimasto fuori nella seconda. Rabiot ha iniziato il primo incontro, mentre nel successivo ha osservato tutto dalla panchina. Modric è partito titolare nella prima gara e contro la Spagna è entrato soltanto nel finale, ricevendo anche gli applausi del pubblico. Musah, invece, ha giocato dall'inizio il primo impegno e poi ha riposato contro il Cile.

 

Insomma, minuti sì, ma senza esagerare. Ed è proprio quello che serviva.

 

Non è andato tutto allo stesso modo per tutti. Pavlović ha giocato due partite da titolare con la Serbia, ma poi ha accusato un leggero affaticamento muscolare e salterà la terza gara per precauzione. Moreira, invece, ha ricevuto un cartellino giallo nelle prime due partite con il Belgio e sarà costretto a fermarsi per squalifica nel terzo incontro.

 

Poi c'è De Winter, che ha avuto pochissimo spazio: 90 minuti in panchina con la Francia e nessuna convocazione nell'altra uscita. Per lui, quindi, la sosta non ha portato quel ritmo partita che avrebbe potuto essere utile.

 

Resta da vedere anche quanto giocherà Estupiñán con l'Ecuador. Solo dopo il suo rientro si potrà avere il quadro completo.

 

Il Milan, intanto, tornerà in campo l'11 ottobre contro il Sassuolo. Dopo quella partita inizierà un periodo molto più intenso e ogni energia sarà importante.

 

Per questo la pausa può diventare un piccolo regalo per Amorim. Jashari ha trovato minuti, alcuni giocatori hanno riposato e quasi tutti hanno evitato di accumulare troppe partite. Ora bisogna solo tornare a Milanello, recuperare bene Pavlović e far ripartire tutti con la stessa voglia.

 

Se succederà, questa sosta che sembrava così lunga potrebbe aver preparato il Milan proprio nel modo giusto per affrontare l'autunno.


il pre partita di milan day

il post partita di milan day

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