
La nuova casa sta prendendo forma
Da una parte i cantieri possono già avere una data, dall’altra c’è ancora da aspettare: ma il traguardo è lo stesso
Quando si parla di stadi, aspettare può sembrare quasi infinito. E in questo momento il confronto tra Milano e Roma lo fa capire benissimo.
Milan e Inter lavorano da anni al nuovo San Siro, mentre la Roma vuole costruire la propria casa a Pietralata. I due progetti hanno però preso strade diverse: nella Capitale è arrivata una spinta importante, mentre a Milano ci sono ancora passaggi da aspettare.
Ieri, infatti, il progetto romano ha ricevuto il parere positivo della Conferenza dei Servizi decisoria. Adesso l’obiettivo è arrivare all’apertura dei cantieri nel marzo 2027. Un passo avanti che permette di avere anche un’idea più precisa sui tempi: lo stadio potrebbe essere pronto nel 2029.
A Milano, invece, la situazione è ancora meno definita. La Gazzetta dello Sport spiega che anche i due club milanesi devono accelerare se vogliono rispettare l’obiettivo di avere il nuovo impianto pronto per l’Europeo del 2032.
Lo ha ricordato anche il sindaco Giuseppe Sala, che ha chiesto ai club di mostrare presto il nuovo rendering e di dare garanzie sulla possibilità di avere lo stadio pronto per quella scadenza.
Dall’altra parte, Roberto Gualtieri può già parlare di un calendario più preciso. Il sindaco di Roma ha spiegato che il progetto può procedere rapidamente, con l’obiettivo di preparare l’apertura dei cantieri nel 2027 e arrivare all’inaugurazione nel 2029.
Per il nuovo San Siro, invece, il traguardo fissato è il 2031, quindi un anno prima dell’Europeo. Per riuscirci, Comune e Regione hanno concordato di completare le procedure entro l’estate del 2027, così da poter iniziare i lavori nella seconda metà dell’anno, una volta terminata la stagione calcistica.
Il percorso, però, è già cominciato. La società Stadio San Siro Spa ha presentato il Piano Attuativo il 16 marzo e il Comune ha avviato l’istruttoria insieme alla valutazione ambientale strategica.
Poi dovranno arrivare l’esame del progetto di fattibilità tecnico-economica, la valutazione di impatto ambientale di competenza regionale e la Conferenza dei Servizi. Tutti passaggi collegati tra loro, compresi lo spostamento del tunnel Patroclo, la costruzione del nuovo impianto e, soltanto dopo, la demolizione parziale del vecchio Meazza.
Ma prima di pensare ai cantieri c’è una cosa che i tifosi aspettano da tantissimo tempo.
Finalmente vedere come sarà la nuova casa.
Entro la fine di ottobre, infatti, Milan e Inter dovrebbero svelare il rendering del nuovo San Siro. Sarà il primo momento in cui il progetto potrà diventare qualcosa di concreto anche per chi va allo stadio ogni domenica e lo vive da tifoso.
Il lavoro da fare è ancora tanto, ma adesso serve soprattutto non perdere altro tempo. Se l’obiettivo è arrivare al 2031 e poi ospitare l’Europeo del 2032, ogni passaggio dovrà essere affrontato con attenzione e nei tempi giusti.
Perché una nuova casa non si costruisce in un giorno. Ma prima o poi bisogna iniziare davvero a costruirla.















