
Adesso deve arrivare il segnale
Un gol può aver acceso la scintilla, ma al ritorno serve qualcosa che a Milano stanno aspettando da settimane
Quel gol con il Portogallo può valere molto più di una semplice rete. Gonçalo Ramos ne aveva bisogno per sentirsi di nuovo importante e, soprattutto, per ritrovare quella fiducia che davanti alla porta con il Milan è sembrata sparire.
In rossonero, infatti, il suo inizio non è stato quello che ci si aspettava. Il club ha investito più di 70 milioni di euro per portarlo via dal PSG e finora il portoghese ha segnato soltanto una volta, contro il Venezia alla seconda giornata. Era il 28 agosto. Da quel giorno è arrivato un dato che fa ancora più rumore: nelle quattro partite successive, tra campionato ed Europa League, Ramos non ha mai tirato nello specchio.
Eppure non si può dire che non faccia la sua parte. Corre, combatte, aiuta i compagni e prova continuamente a giocare per la squadra. Il problema è che un centravanti pagato così tanto deve riuscire anche ad avere occasioni per segnare. E qui non può essere soltanto lui a trovare una soluzione.
Ruben Amorim lo sa bene. Durante questa sosta per le nazionali, come racconta La Gazzetta dello Sport, l'allenatore sta cercando il modo di avvicinare maggiormente Ramos alla porta.
L'idea parte soprattutto da chi gli gioca intorno. Gli esterni possono diventare fondamentali con più palloni messi dentro l'area, sfruttando anche le qualità aeree del portoghese. I trequartisti, invece, dovranno cercarlo di più quando attacca la profondità e provare a giocare più vicini a lui.
Insomma, Ramos non deve essere lasciato solo ad aspettare il pallone giusto. Anche la squadra deve aiutarlo a trovarlo.
Intanto il Portogallo gli ha regalato un momento importante. Il gol alla Norvegia ha portato entusiasmo e può diventare una piccola spinta per le prossime due partite contro Danimarca e ancora Norvegia. Per partire dall'inizio dovrà però superare la concorrenza di Cristiano Ronaldo, che non avrebbe preso bene gli ultimi 90 minuti trascorsi in panchina.
Poi arriverà il ritorno a Milano. E lì non ci sarà molto tempo da perdere.
Dall'11 ottobre all'8 novembre il Milan giocherà nove partite in appena 28 giorni tra campionato ed Europa League. Saranno tante occasioni per Ramos, ma anche tante occasioni per capire se quel gol con il Portogallo è stato soltanto un episodio oppure l'inizio della svolta.
La strada, però, è abbastanza chiara: più palloni per lui, più vicinanza dei trequartisti e più presenza degli esterni nell'ultimo tratto di campo. Se il Milan riuscirà a costruire queste condizioni, Ramos potrà finalmente tornare a fare quello che un attaccante deve fare.
Segnare.















