
Adesso c’è una prova
Il campo ha già dato una risposta, ora tocca trasformarla in qualcosa di più
Durante la sosta è arrivata una risposta che può cambiare tante cose. Gonçalo Ramos ha fatto vedere ancora una volta che, quando arriva vicino alla porta, sa essere pericoloso. Con il Portogallo ha trovato tre gol in quattro partite e ha giocato dall'inizio nelle ultime tre.
Non era una situazione semplice. Ramos aveva addosso anche la pressione di essere il principale sostituto di Cristiano Ronaldo. Un compito pesante, soprattutto quando si parla di una maglia così importante. Ma il numero 9 del Milan ha risposto nel modo migliore possibile: con i gol.
E proprio questo dato porta a una domanda importante per il Milan. Se Ramos riesce a segnare con questa continuità in Nazionale, perché in Serie A ha trovato soltanto un gol in sei partite?
La risposta non può riguardare soltanto il centravanti. Il suo ambientamento può aver pesato, certo, ma anche il modo in cui la squadra lo serve può fare una grande differenza. Un attaccante ha bisogno di palloni giocabili, di compagni vicini e di situazioni che gli permettano di arrivare davanti alla porta.
È qui che entra in gioco Ruben Amorim. Tuttosport ha messo proprio questo punto al centro della sua analisi, parlando della necessità di vedere anche a Milano il Ramos ammirato con il Portogallo. Il quotidiano sottolinea inoltre il lavoro dell'allenatore sul 4-2-3-1, sistema che potrebbe avvicinare un compagno al numero 9, proprio come accade in Nazionale.
Ramos torna oggi a Milanello e trova quindi una situazione interessante. La sosta ha dato una certezza: il gol ce l'ha nelle gambe. Adesso il compito del Milan sarà costruire intorno a lui le condizioni giuste per farlo vedere più spesso.
Se Amorim riuscirà a trovare questa chiave, il Ramos visto con il Portogallo potrebbe non essere più soltanto una bella parentesi. Potrebbe diventare una parte molto importante del futuro del Milan.















