
L’ennesimo passo indietro
Il Milan cade malamente in casa nella prima di Europa League, per un match troppo sotto tono. A San Siro passa il Benfica per 2-0.
Un esordio amaro, ma forse nemmeno inaspettato. Il Milan infatti parte male, già dai primi di gioco, esattamente come accaduto a Roma, e cosi come sabato la formazione è subito parsa sbagliata. Inspiegabile per un tecnico come Amorim l’aver sbagliato nuovamente l’11 iniziale, come se la formazione fosse un dettaglio, e come se basti sempre un tempo per rimediare.
No, evidentemente non è così, e se il secondo tempo di Roma aveva consentito di portare a casa almeno 1 punto contro la Lazio, in Europa le cose cambiano, perché cambia tremendamente il livello. Ed ecco che quando il livello sale, escono tutti i limiti dei ragazzi, per una rosa mal costruita, che pecca in alcuni settori, soprattutto a livello mentale, e questo, è bene dircelo, non te lo potrà dare nessun acquisto. Serviva un allenatore di forte impatto, di forte temperamento, cosa che non sembra essere Amorim. Di contro c’è una coppa primo obiettivo dichiarato, partita invece malissimo, e se il buongiorno si vede dal mattino le sensazioni non possono certo essere buone…
Sulla gara di oggi onestamente c’è davvero poco da dire. Il Benfica è parso da subito molto più in palla, tanto da passare meritamente avanti con Lukebakio al 16’, rete dopo la quale ci si attendeva tutt’altra reazione da parte dei rossoneri. Reazione che c’è stata ad inizio ripresa, quando De Winter ha la clamorosa occasione per pareggiare, prima del successivo contropiede portoghese, e al 53’ è 2-0. Servirà un’inversione al più presto, in primis nella testa, ma anche nella formazione. Del resto se si cambia sempre tanto al 45’ significa che qualcosa, nelle scelte, non è stata azzeccata.















