
Lazio-Milan 2-2: la nostra moviola
Tanti episodi e una gestione che cambia proprio nel momento più delicato.
Il 2-2 arriva quando ormai sembra tutto finito. E per me è proprio da lì che bisogna partire.
Moreira segna e il Var controlla. Per qualche secondo guardo l'azione e aspetto la decisione. Il dubbio è sul possibile tocco di mano di Rabiot. Ma le immagini chiariscono tutto: il pallone viene colpito con la coscia sinistra. Il braccio non interviene.
Per questo il gol è regolare. Il controllo del Var è giusto e il Milan può festeggiare un pareggio che sembrava lontano.
Ma la partita lascia anche altre domande.
Io ho visto un arbitraggio che nella ripresa è sembrato molto diverso rispetto all'inizio. Nel primo tempo alcuni contatti vengono lasciati correre. Al 5' Cancellieri cade dopo il contatto con Estupiñán, ma non vedo gli estremi per il rigore. In quella situazione, però, si poteva valutare una simulazione.
Anche il contatto tra Chukwueze e Zaccagni è leggero. Non mi sembra un episodio da rigore o da grande decisione. Però l'arbitro poteva guardare meglio prima di scegliere di andare avanti.
Poi cambia il metro.
Pulisic viene ammonito per il colpo sulla gamba di Taylor. Il giallo ci sta. Non è un intervento cattivo, ma è comunque imprudente. Anche i cartellini a Belahyane e Pavlovic mi sembrano corretti.
Il problema arriva dopo. Gud rischia il giallo due volte. Nel secondo caso, soprattutto, l'intervento su Hutchinson poteva portare al cartellino.
Ed è qui che io penso che ci sia la cosa da migliorare. Non chiedo un arbitro che fischi tutto. Chiedo un arbitro che mantenga la stessa linea per novanta minuti.
Perché Lazio-Milan è stata una partita piena di episodi, ma non deve diventare una partita piena di dubbi. La soluzione è semplice: stesso metro dall'inizio alla fine e Var usato quando serve davvero.
Sul gol del 2-2, almeno, la risposta è arrivata. Ed è quella giusta.















