Debutto: Milan, credi nella EL
Esordio del Milan di Amorim: subito grande sfida da Champions con il Benfica per indirizzare al meglio la difficile league phase che aspetta i rossoneri
Il Milan torna in Europa e lo fa da San Siro, dove questa sera alle 21 affronta il Benfica nella prima giornata della League Phase di Europa League. È l’esordio continentale della gestione di Rúben Amorim e arriva in un momento già significativo della stagione rossonera, dopo i due pareggi consecutivi in campionato contro Juventus e Lazio. Il ritorno nelle coppe europee dopo un anno di assenza propone subito una partita dal peso specifico elevato, contro una squadra inserita nella stessa prima fascia del Milan e costruita per arrivare avanti nella competizione. Per Amorim sarà anche una serata particolare per il passato da calciatore nel Benfica, così come per Gonçalo Ramos e Diego Moreira, cresciuti nel club portoghese.
Per il nuovo allenatore rossonero sarà soprattutto il primo vero esame europeo sulla panchina del Milan. Alla vigilia Amorim ha indicato con chiarezza l’ambizione della squadra: il percorso deve essere affrontato con l’obiettivo di arrivare fino alle ultime partite della competizione. Il tecnico considera la gestione della rosa uno degli elementi decisivi, perché una stagione con Serie A ed Europa League richiederà rotazioni e la capacità di ottenere risposte da un numero ampio di giocatori. Anche le valutazioni dei bookmaker collocano il Milan tra le principali candidate alla vittoria finale: nelle quote Snai precedenti alla prima giornata i rossoneri sono indicati a 7,50, alle spalle della Juventus a 7,00 e davanti a Bournemouth e Bayer Leverkusen.
Il sorteggio offre al Milan un calendario che permette di pensare concretamente alle prime otto posizioni della classifica unica, risultato che garantirebbe l’accesso diretto agli ottavi di finale. Dopo il Benfica, i rossoneri giocheranno in trasferta contro il Salisburgo il 15 ottobre e contro il Bournemouth il 22 ottobre, quindi riceveranno il Ferencváros il 5 novembre. Seguiranno Olympiacos-Milan il 26 novembre, Milan-Sunderland il 10 dicembre, Levski Sofia-Milan il 21 gennaio e Milan-Ararat Armenia il 28 gennaio. Il Benfica rappresenta quindi una delle prove più impegnative dell’intera League Phase e partire con tre punti darebbe subito al Milan una posizione favorevole nella corsa alla qualificazione diretta.
Il punto di partenza tecnico è inevitabilmente il 2-2 di sabato all’Olimpico. Contro la Lazio il Milan ha disputato un primo tempo molto negativo, chiuso sotto di due reti dopo i gol di Cancellieri e Noslin, concedendo troppo nelle transizioni e mostrando poca intensità sia con il pallone sia nella pressione. Nell’intervallo Amorim ha modificato la squadra inserendo Musah, Pulisic e Moreira e la partita è cambiata completamente. Moreira ha segnato due volte nel giro di pochi minuti, prima sfruttando un cross di Pulisic e poi trovando il pareggio dal limite dopo una combinazione costruita da Musah e Rabiot.
Quel secondo tempo ha lasciato indicazioni che potrebbero incidere già sulla formazione di questa sera. Amorim ha spiegato che la sua analisi riguarda soprattutto le ragioni della differenza di atteggiamento tra le due frazioni, evitando giudizi definitivi sui singoli. Moreira ha comunque guadagnato terreno nelle gerarchie, Pulisic ha dato qualità tra le linee e Musah ha aumentato il ritmo del centrocampo. Rimane invece da valutare l’utilizzo di Luka Modrić, che contro la Lazio ha sofferto una gara caratterizzata da continui cambi di fronte. Alla vigilia Amorim ha ribadito il valore del croato e ha evitato di fornire indicazioni definitive sulla formazione, lasciando aperta anche la possibilità di vedere Hutchinson dal primo minuto.
Il pareggio di Roma consegna quindi al Milan due indicazioni precise. La reazione nella ripresa dimostra che la squadra possiede soluzioni offensive e giocatori capaci di cambiare una partita anche dalla panchina. I primi quarantacinque minuti hanno invece confermato che il percorso di assimilazione delle idee di Amorim è ancora incompleto e che cali di intensità e distanze eccessive tra i reparti possono diventare particolarmente pericolosi contro un avversario rapido e tecnico come il Benfica. In Europa il margine per recuperare dopo un approccio sbagliato tende a ridursi e questa sera il Milan dovrà riuscire a produrre fin dall’inizio l’intensità mostrata nella seconda parte della gara dell’Olimpico.
Dall’altra parte arriva un Benfica che ha già accumulato parecchie partite ufficiali. La formazione di Marco Silva ha dovuto iniziare il proprio cammino europeo durante l’estate attraversando i turni di qualificazione e arriva a Milano in un periodo positivo. Nell’ultima giornata di campionato ha battuto 3-1 il Gil Vicente dopo essere passato in svantaggio, con una doppietta di Vangelis Pavlidis e il gol conclusivo di Gianluca Prestianni. Nella partita precedente aveva superato 4-0 il Moreirense in trasferta. Marco Silva sta costruendo una squadra che cerca continuità nel possesso, occupa con molti uomini la metà campo avversaria e dispone di diverse soluzioni offensive tra Rafa Silva, Prestianni, Schjelderup e Pavlidis.
Il principale riferimento resta proprio Pavlidis. Il centravanti greco si presenta a San Siro con 14 gol e 3 assist nelle prime 11 presenze ufficiali della stagione, numeri che obbligheranno De Winter, Pavlović e gli altri difensori rossoneri a prestare particolare attenzione dentro l’area. Marco Silva ha inoltre recuperato diverse alternative a centrocampo e può scegliere tra Palhinha, Barreiro, Barrenechea e Aursnes. Sulla fascia destra resta da valutare Alexander Bah, reduce da un problema alla spalla, mentre Daniel Banjaqui rappresenta l’alternativa più naturale.
Il confronto porta con sé anche una storia europea importante. Considerando le sole competizioni UEFA, Milan e Benfica si sono affrontati sei volte e il bilancio è nettamente favorevole ai rossoneri, con quattro vittorie e due pareggi. Due di quelle partite hanno assegnato la Coppa dei Campioni: nel 1963 a Wembley il Milan vinse 2-1 con la doppietta di José Altafini, mentre nel 1990 a Vienna fu Frank Rijkaard a decidere la finale con il gol dell’1-0. Nei quarti di Champions League del 1995 arrivarono il 2-0 di San Siro firmato da Marco Simone e lo 0-0 di Lisbona. Gli ultimi due confronti risalgono alla fase a gironi della Champions 2007-08. Allargando il conto anche alla Coppa Latina del 1956, gli incroci complessivi diventano sette e il Milan conserva l’imbattibilità con cinque successi e due pareggi.
La formazione rossonera dovrebbe mantenere il 3-4-2-1. L’ipotesi più consistente porta a Maignan in porta; Gila, De Winter e Pavlović nella linea difensiva; Chukwueze, Musah, Rabiot e Moreira a centrocampo; Pulisic e Cissé alle spalle di Gonçalo Ramos. Modrić resta una soluzione concreta qualora Amorim decidesse di privilegiare la gestione del pallone, mentre Hutchinson è entrato nelle valutazioni per una maglia sulla trequarti. Le indicazioni delle ultime ore suggeriscono comunque che il tecnico possa ripartire da diversi protagonisti della rimonta contro la Lazio.
Marco Silva dovrebbe rispondere con il 4-2-3-1. Samuel Soares è atteso tra i pali, con Aursnes o Banjaqui sulla destra, Tomás Araújo e Lenglet al centro e Dahl sulla sinistra. Palhinha e Barreiro sono favoriti in mediana, mentre Rafa Silva, Prestianni e Schjelderup dovrebbero sostenere Pavlidis. Le alternative offensive sono numerose e nelle ultime settimane il tecnico portoghese ha utilizzato anche Sudakov, Echeverri e Jhon Durán, mantenendo la possibilità di cambiare caratteristiche alla squadra durante la partita.
A dirigere l’incontro sarà Jarred Gillett, arbitro australiano di 39 anni e internazionale dal 2013. Gli assistenti saranno gli inglesi Neil Davies e Nick Greenhalgh, con Tony Harrington nel ruolo di quarto ufficiale. Al VAR ci sarà Stuart Attwell, assistito da Tomasz Kwiatowski. La designazione è stata ufficializzata dalla UEFA e confermata anche dal Benfica attraverso i propri canali ufficiali.
San Siro ritrova quindi una sfida europea che manca da quasi vent’anni e il Milan ritrova una competizione nella quale parte con ambizioni elevate. La qualità della rosa permette di considerare realistico un percorso lungo, però la partita di questa sera darà già informazioni importanti sulla capacità della squadra di mantenere intensità e organizzazione per novanta minuti contro avversari di livello. Dopo la rimonta dell’Olimpico, Amorim cerca continuità nelle prestazioni e soprattutto un risultato che permetta di iniziare la League Phase con tre punti. Per il Milan europeo la stagione comincia questa sera.















