milan benfica

 

Il test è arrivato

 

Una sfida che può dire molto

 

Il nuovo Milan non ha bisogno solo di vincere. Ha bisogno di capire a che punto è.

 

La sfida contro il Benfica arriva proprio nel momento giusto. Dopo le prime partite della stagione, Rúben Amorim può avere una prima risposta sul valore della sua squadra quando davanti c'è un avversario abituato a giocare in Europa.

 

E poi c'è la storia. Milan e Benfica si sono incontrati due volte in una finale di Coppa dei Campioni, nel 1963 e nel 1990. Sono ricordi lontani, ma rendono questa sfida ancora più speciale.

 

Questa sera, però, bisogna scrivere una storia nuova.

 

Il Milan dovrà soprattutto mostrare personalità. Non sarà sufficiente aspettare gli errori degli avversari. Servirà giocare, correre e provare a tenere il pallone.

 

A centrocampo Yunus Musah e Ardon Jashari possono avere un ruolo importante. Contro il Torino avevano aiutato la squadra a pressare meglio e a recuperare tanti palloni.

 

Ora arriva una prova più difficile.

 

Il Benfica può mettere alla prova il Milan in ogni momento e per questo sarà importante non perdere la testa quando la partita diventerà complicata.

 

Questa gara può diventare un punto di partenza. Una buona prestazione può dare fiducia alla squadra e far capire ad Amorim quali sono le cose da migliorare.

 

Il Milan deve entrare in campo senza paura. Da questa notte può iniziare davvero il suo nuovo cammino europeo.


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