meccano

 

Il meccano parlante

 

Ci sono personaggi che non riescono ad articolare pensieri nuovi ed interessanti: uno di questi parla solo, e male, del Milan

 

Ho uno zio; ha 93 anni portati benissimo, vedovo, che ha una smisurata passione nella sua vita: il fascismo e, più specificatamente, la X^ MAS. Ha letto due volte l’intera Enciclopedia Italiana di Giovanni Gentile, oltre a centinaia e centinaia di libri, volumi, ricerche sul ventennio.

Quando lo incontro, si può parlare di, che so, Formula 1, della Giorgia o di Fratoianni, delle edicole che stanno sparendo, di un incrocio pericoloso in città, di qualsiasi argomento e lui trova sempre e comunque il modo per farmi una filippica sul fascismo, su Valerio Borghese od Ettore Muti o Benito.

Se lo inviti a pranzo, sai già che terrà una specie di conferenza sul periodo fascista; lo sai e te lo fai andare bene, dato che ha 93 anni e non ci saranno poi tante occasioni per incontrarsi di nuovo.

Ebbene: mio zio, che noi nipoti chiamiamo ‘Generale Krantz’, mi ricorda Zorro Boban; anzi, Zorro Boban mi ricorda mio zio.

Quando lo chiamano per qualche intervista o incontro, già conosci l’andazzo, cioè che lui sparlerà del Milan; il sospetto, fondato, è che lo vogliano proprio per quello e lui di certo non si fa pregare, tutt’altro.

E, francamente, decisamente, ha rotto i coglioni.

Lo facevo più intelligente, meno manovrabile, meno ‘meccano a retrocarica’; si vanta tanto della sua libertà di pensiero, ma, nella realtà, è schiavo di una mania di persecuzione, una fissazione, una vera e propria ossessione. Si metta il cuore in pace: al Milan è durato uno sbadiglio, come in FIFA, ed in rossonero non lo vedremo più, spero mai più.

L’Arrigo Sacchi definiva certe persone con una semplicissima e saggia espressione: ‘La serpe si rivolta al villano’.

Resti nella sua bellissima Zagabria, ci liberi dalla sua presenza e dalle sue intemerate.

Hvala (‘grazie’ in croato, n.d.r.).

Così ricomincia il campionato; 3 settimane sono davvero troppe, ammettiamolo. Più che altro perché i giornali non sanno cosa inventarsi per riempire le pagine, gli youtuber sparano cazzate e Fabrizio Romano ci ammorba con le sue news via Whatsapp che fregano niente a nessuno.

E, parlando di Nazionale, non puoi non farti una grassa, malinconica risata pensando a ciò che stanno combinando in FIGC.

Ormai è chiara, la vicenda: a certi livelli, di ciò che ne pensa la gente, non interessa nulla, zero. Vanno avanti per la loro strada, incuranti dell’opinione pubblica (per quel che vale, i giornali sono tutti azzerbinati), delle reazioni popolari, del malcontento generalizzato. Hanno un obiettivo e quello perseguono, a dispetto di tutti, persino della coscienza, dell’etica e persino della Magistratura. Già: perché, ad oggi, nessun PM si è informato su cosa stia realmente accadendo in FIGC? Possibile che nessuno abbia la curiosità, l’interesse professionale di andare a mettere il naso là dentro?

E qui, parlando di FIGC, non puoi non pensare a Paolo Maldini; ma davvero credeva di andare a Roma a cambiare quel bordello che è il calcio italiano? Ma davvero, davvero, davvero? Lo ripeto: qui siamo oltre, molto oltre, l’ingenuità; questa è arroganza bella e buona.

Domenica alle 18 Sassuolo-Milan; come ha ben detto Ordine, il Sassuolo, per alcuni match, si prepara in un modo, per altri, in un modo diverso. E noi sappiamo benissimo che, contro il Milan, quelle caccole si esaltano, soprattutto Berardi. Però, questo è un Milan diverso dal passato; la sensazione da fuori è che il tempo dei cagasotto stia terminando e scendono in campo 11 giocatori che difficilmente non reagiscono agli svantaggi sul campo.

Per ultimo, e poi vi lascio, una chicca; facciamo un gioco. Chi pronunciò queste parole ad agosto 2026? "Essere accostato a Ibrahimovic da una leggenda come Buffon è incredibile. Zlatan è sempre stato il mio idolo, ho imparato tanto guardandolo giocare".

Risposte:

A – Malagò;

B – mio zio fascista;

C – Darko Pancev;

D – Woltemade.

[La risposta giusta è D]

Cioè: questo è arrivato sparando robe che nemmeno Fantozzi e, già ad ottobre, è sulla lista dei partenti per gennaio.

Vabbé, affari loro; noi c’abbiamo Gonçalo Ramos!

Forza Milan, sempre e per sempre!

 


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