
C’è qualcosa che sta per cambiare
Il calendario può trasformare una lunga attesa nella grande occasione che mancava
Ci sono giocatori che devono aspettare molto prima di trovare il loro momento. Ardon Jashari è uno di questi. Il centrocampista svizzero ha giocato poco con il Milan in questo inizio di stagione, ma adesso davanti a lui può aprirsi una strada nuova.
La cosa curiosa è che sono bastate due partite con la Svizzera per raggiungere e superare i 153 minuti raccolti finora con il Milan. In rossonero, infatti, ha giocato quattro volte, partendo titolare contro Torino e Benfica.
Il motivo è soprattutto tattico. Con Massimiliano Allegri il Milan giocava con il 3-5-2 e c'erano tre posti in mezzo. Con Ruben Amorim il sistema è diventato 3-4-2-1 e i posti sono scesi a due. Fofana è andato al Siviglia e Ricci al Como, ma Yunus Musah ha conquistato subito la fiducia dell'allenatore e si è preso uno spazio importante.
Per Jashari, quindi, la strada è diventata più difficile.
E non bisogna dimenticare che anche la scorsa stagione era iniziata male. Arrivato dal Brugge nell'estate del 2025, lo svizzero ha subito una frattura del perone che lo ha fermato per più di due mesi. Quando ha potuto davvero iniziare a conoscere il calcio italiano era già dicembre. Nel frattempo il Milan aveva trovato il suo equilibrio con Rabiot, Modric e Fofana.
Jashari ha continuato a lavorare e ad aspettare. Non è però riuscito a convincere Allegri a inserirlo stabilmente tra i titolari. Poi è arrivato Amorim e il centrocampo è cambiato ancora.
Secondo quanto analizzato dal Corriere dello Sport, proprio l'abbondanza in mezzo al campo sta rallentando la sua crescita. Ma questa situazione potrebbe presto cambiare.
Ottobre, infatti, sarà un mese pienissimo. Il Milan dovrà giocare tante partite ravvicinate e Amorim avrà bisogno di tutti. Ci sarà bisogno di rotazioni, di energie nuove e anche di giocatori pronti a sfruttare ogni minuto.
Per Jashari può essere proprio questa la sua occasione. Non deve pensare a tutto quello che è successo prima. Deve solo farsi trovare pronto quando arriverà il momento.
Il Milan ha creduto tanto in lui appena un anno fa. Adesso tocca a Jashari far vedere perché. E magari quella scintilla che finora è mancata può arrivare proprio quando nessuno se l'aspetta.















