
Il momento deve ancora arrivare
Dopo un'estate infinita, qualcosa non è ancora andato come tutti si aspettavano
Quando un giocatore arriva dopo una trattativa lunga e costa circa 35 milioni di euro, è normale aspettarsi tanto. Ardon Jashari, però, al Milan non ha ancora trovato il modo di far vedere tutto quello che aveva fatto vedere in Belgio.
L'estate 2025 era stata praticamente tutta sua. Il Milan aveva insistito per settimane per prendere il centrocampista svizzero, un po' come era successo tre anni prima con Charles De Ketelaere. Jashari arrivava dopo una stagione da miglior giocatore del campionato belga e sembrava pronto per il grande salto.
Alla fine il trasferimento si è fatto. Dopo un lungo tira e molla, il Milan ha speso circa 35 milioni di euro per portarlo a Milano. Una trattativa così lunga, però, non lo aveva aiutato nemmeno a preparare bene la nuova stagione.
E oggi il problema è ancora lì: Jashari deve ancora accendersi davvero.
La Gazzetta dello Sport ha sottolineato proprio questo aspetto, spiegando come lo svizzero non sia ancora riuscito a esprimersi al massimo con la maglia rossonera. E nel suo percorso ci sono stati anche alcuni ostacoli importanti.
Prima l'arrivo di Luka Modric, che ha portato un campione enorme davanti a lui nelle gerarchie. Poi anche l'infortunio subito in allenamento a inizio stagione lo scorso anno, che ha complicato ulteriormente il suo percorso.
Adesso c'è Amorim e la situazione non è cambiata molto.
Jashari è ancora dietro Modric nelle gerarchie. La Gazzetta lo ha raccontato con un dato molto semplice: 153 minuti giocati in questa stagione per il centrocampista svizzero.
E c'è anche un'altra cosa che fa capire quanto sia ancora difficile per lui trovare continuità. Con Amorim, fino a questo momento, Modric e Jashari non sono mai stati schierati insieme.
Nemmeno in precedenza Jashari era riuscito a trovare una vera continuità: con il Milan non ha mai giocato tre partite consecutive da titolare.
Insomma, il talento e l'investimento ci sono, ma il momento del salto definitivo ancora non è arrivato.
La strada più semplice adesso è una sola: continuare a lavorare, aspettare la sua occasione e trasformarla in continuità. Perché il Milan ha speso tanto per Jashari proprio pensando al futuro e, prima o poi, dovrà arrivare il momento in cui quello che aveva fatto vedere in Belgio inizierà a vedersi anche a Milano.















