
Il rebus che può cambiare tutto
La sosta non è solo una pausa: c’è già un’idea che può prendere forma nei prossimi giorni
Per Ruben Amorim la sosta delle Nazionali non è proprio una vacanza. Il tecnico del Milan non può allenare tutta la squadra, ma può guardare, osservare e pensare. E in questi giorni un nome gli sta dando sicuramente qualche motivo in più per riflettere: Diego Moreira.
Il belga è arrivato al primo mese con una crescita davvero importante. All'inizio sembrava ancora timido, soprattutto nella partita contro la Juventus, quando aveva fatto il suo debutto in Italia. Poi, però, qualcosa è cambiato.
Contro la Lazio ha fatto vedere un altro giocatore. Contro il Lecce ancora di più. E anche con il Belgio, nella partita contro l'Italia, ha confermato di essere molto più sicuro.
Moreira ormai sembra un giocatore completamente diverso.
A sinistra può essere molto pericoloso. Può partire più largo oppure avvicinarsi alla trequarti e giocare più avanti. E con la Nazionale ha fatto vedere anche di poter stare a destra. Forse da quella parte perde un po' di imprevedibilità e di esplosività, ma resta comunque una soluzione interessante.
Ed è proprio qui che Amorim deve trovare la risposta.
Il tecnico dovrà capire come inserire Moreira con maggiore continuità senza cambiare gli equilibri della squadra. È anche per questo che finora lo ha utilizzato con attenzione. Ma la sua crescita sta rendendo sempre più difficile lasciarlo fuori.
Da martedì, poi, a Milanello si tornerà a lavorare. I giocatori saranno pochi, appena dodici, ma c'è una cosa che può aiutare tantissimo Amorim: quasi tutta la trequarti sarà presente.
Ci saranno Pulisic, Saelemaekers, Hutchinson e Loftus-Cheek. Mancheranno invece Cisse e Moreira, che contro il Lecce era stato utilizzato proprio più avanti.
Per il tecnico sarà quindi un'occasione importante per lavorare su quella zona del campo. Soprattutto con Hutchinson, che deve ancora prendere bene i ritmi del calcio italiano e capire fino in fondo quello che Amorim vuole dai suoi giocatori.
E poi ci sarà anche un test utile per provare idee e soluzioni. Venerdì mattina è infatti prevista un'amichevole a porte chiuse contro il Padova.
Insomma, la sosta può diventare un piccolo laboratorio. Amorim avrà meno giocatori, ma potrà concentrarsi meglio sulla trequarti e sul suo grande rebus: trovare il modo giusto per far crescere Moreira e inserirlo sempre di più senza rompere quello che già funziona.
Perché quando un giocatore comincia a crescere così tanto, tenerlo semplicemente in panchina diventa sempre più difficile.















