
Non può essere sempre colpa di qualcuno
Prima di cambiare, proviamo a capire
Dopo il Benfica ho visto tanta rabbia. La capisco. Anche io ero arrabbiato.
Ruben Amorim ha sbagliato. Alcune sue scelte non mi sono piaciute. È giusto dirlo.
Ma io mi sono fermato a pensare.
Perché ogni volta che qualcosa va male dobbiamo cercare subito qualcuno da colpire?
Negli ultimi anni è successo tante volte. Abbiamo cambiato proprietà, dirigenti, allenatori e giocatori. E quasi ogni volta abbiamo pensato che il problema fosse una persona.
Prima uno. Poi un altro. Poi un altro ancora.
È successo anche con gli allenatori. Quando una squadra perdeva, diventavano subito loro il problema.
Lo stesso è successo con alcuni giocatori.
Io invece penso che dobbiamo cambiare modo di fare.
Non significa dire che va tutto bene. Se un allenatore sbaglia, va detto. Se un giocatore gioca male, va detto. Se la società fa una scelta sbagliata, va detto.
Ma una cosa è parlare degli errori.
Un'altra è voler buttare tutto via ogni volta.
Per me il Milan ha bisogno di più calma. Bisogna scegliere una strada e provare a seguirla davvero.
Amorim deve capire dove sta sbagliando e migliorare. La società deve aiutarlo. I giocatori devono dare di più.
E poi serve tempo.
Io non voglio più vedere una squadra che cambia tutto dopo ogni momento difficile. Voglio vedere un gruppo che sbaglia, capisce e prova a fare meglio.
Perché se cambiamo sempre persona, senza mai aspettare, rischiamo di ricominciare da capo ogni volta.
E io credo che il Milan abbia bisogno proprio del contrario.















