
Un girone che sembra un viaggio gigante
Tante sfide diverse che metteranno alla prova la squadra
Il sorteggio di Montecarlo ha disegnato per il Milan un percorso enorme, quasi come un gioco dove devi attraversare tante porte diverse. Nella prima fase dell’Europa League, che inizierà il 16‑17 settembre, i rossoneri affronteranno otto squadre: Benfica, Olympiacos, Ferencváros, Salisburgo, Sunderland, Bournemouth, Ararat‑Armenia e Levski Sofia. Alcune verranno a San Siro, altre saranno da affrontare in stadi lontani e rumorosi.
Le partite in casa saranno contro Benfica, Ferencváros, Sunderland e Ararat‑Armenia. Le altre quattro saranno in trasferta, in posti dove ogni dettaglio può cambiare la partita. È un girone che non assomiglia a nessun altro: pieno di stili diversi, modi di giocare diversi e storie che si intrecciano.
Il Benfica è una squadra che ha cambiato tantissimo. Sono andati via tre difensori importanti e ne sono arrivati altri cinque. Anche l’allenatore è nuovo. Giocano con un 4‑2‑3‑1 che si affida al portiere Trubin, al giovane Schjelderup e a Pavlidis, un attaccante che da anni segna tantissimo.
L’Olympiacos usa lo stesso modulo, ma lo fa con un’energia che si sente già prima di entrare in campo. A centrocampo c’è Hezze, mentre sulla trequarti ci sono Sà e Mouzakitis, un ragazzo di 19 anni che gioca con grande coraggio.
Il Ferencváros arriva con una squadra che mescola esperienza e giovani. Nagy e Naby Keita portano ordine, mentre O’Dowda, Zachariassen, Kanichowski e Yusuf sono quelli che possono creare problemi con le loro giocate veloci.
Il Salisburgo è una squadra che corre sempre. Ha tanti giovani che non hanno paura di niente: Kjaergaard e Diabaté a centrocampo, Baidoo e Konaté sulla trequarti. Sono abituati a giocare con intensità altissima.
Poi ci sono le due inglesi, Sunderland e Bournemouth, che sembrano tranquille ma non lo sono. Il Sunderland torna in Europa dopo tantissimi anni e ha una squadra solida, con Brobbey, Le Fée e Xhaka che guidano il gruppo. Il Bournemouth invece è pieno di talento: Di Gregorio, Justin Kluivert, il giovane Kroupi, Alex Scott e il brasiliano Rayan, che è già vicino alla nazionale maggiore.
Infine ci sono Ararat‑Armenia e Levski Sofia. L’Ararat‑Armenia è un club giovane, nato nel 2017, con tanti giocatori arrivati da paesi diversi. Il Levski Sofia è campione di Bulgaria e ha una rosa piena di qualità, con Grujic, Serginho, Reinaldo, Maicon ed Everton Bala.
Il girone del Milan è un viaggio che cambia forma a ogni tappa. Ci saranno stadi caldi, squadre veloci, altre più fisiche, altre ancora piene di giovani. Sarà una sfida lunga, ma anche piena di possibilità per crescere.






