cardinale amorim

 

Una strada diversa

 

Questa volta le parole raccontano qualcosa che va oltre il risultato di una partita.

 

Nel calcio ci sono squadre che cambiano allenatore appena le cose cominciano ad andare male. È un po’ come cambiare continuamente le regole di un gioco: diventa difficile capire come si deve giocare e trovare il modo di vincere. Al Milan, negli ultimi anni, è successo spesso.

 

Adesso, però, Gerry Cardinale sembra voler seguire una strada diversa. Nelle dichiarazioni rilasciate oggi alla Gazzetta dello Sport, il proprietario rossonero non si è limitato a confermare la fiducia in Ruben Amorim, l’allenatore portoghese scelto da lui stesso nel giugno scorso. Ha spiegato anche perché vuole continuare a lavorare insieme a lui.

 

Le sue parole sono state molto chiare:

 

“Io non abbandono Ruben. Non è assolutamente in pericolo. Resterò al suo fianco. Non commetterò gli errori commessi negli ultimi anni. È il mio tecnico e continueremo a lavorare insieme finché non riusciremo a fare il salto di qualità. Non puoi vincere se passi continuamente da un allenatore all’altro. Amorim l’ho scelto io. Se avessi commesso un errore, lo ammetterei, ma non penso di averlo commesso. Ha imparato molto da quello che è accaduto al Manchester United e l’ho ingaggiato perché mi ha spiegato gli errori fatti lì. Ha la cultura giusta, è un leader, un manager e un allenatore preparato. A Milanello si respira un’aria diversa da quella degli ultimi 4 anni. Il merito è suo. Sta imparando delle cose e la squadra deve trovare la propria coesione, capire come si possano ruotare i giocatori continuando a segnare tanti gol e vincere”.

 

C’è un passaggio che racconta bene il pensiero di Cardinale: non vuole ripetere gli errori degli ultimi anni. Troppi cambiamenti, infatti, non hanno portato le vittorie sperate e non hanno permesso al lavoro degli allenatori di dare i suoi frutti. Anche il fatto di non averli difesi pubblicamente quando serviva non è stata una scelta saggia.

 

Questa volta il proprietario del Milan ha mostrato di voler proteggere il proprio allenatore e di essere disposto a dargli il tempo necessario per far crescere la squadra. Ha parlato con passione dei colori rossoneri, ma anche con la voglia di capire che cosa non abbia funzionato nella gestione del club negli ultimi anni.

 

Amorim, intanto, sta imparando e il gruppo deve ancora trovare il modo di stare insieme, ruotare i giocatori e continuare a segnare tanti gol e vincere. A Milanello, secondo Cardinale, si respira già un’aria diversa rispetto agli ultimi 4 anni.

 

E adesso il lavoro continua: con la speranza di vedere presto questo Milan fare il salto che tutti aspettano.


banner orizz pubb mdtube
 
 
 
 
 

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.