milan

 

C’è una cosa che non mi convince…

 

E se il problema fosse cominciato molto prima?

 

Io, quando scelgo i giocatori per la mia squadra, vorrei avere tutti campioni fortissimi. Quelli che corrono, quelli che fanno gol, quelli che non sbagliano mai. Sarebbe bellissimo! Però poi guardo il Milan e mi ricordo che le squadre vere non funzionano come quelle che mi invento nella mia testa.

 

A me piacerebbe tantissimo vedere i rossoneri lottare per lo Scudetto. Quando penso a tutte le cose belle che vorrei vedere, mi viene una voglia matta di guardare la prossima partita. Ma se qualcosa va storto, non voglio nemmeno far finta che basti cambiare una cosa per sistemare tutto il resto.

 

Per esempio, io non capisco perché Ruben Amorim debba portarsi addosso anche le arrabbiature per quello che è successo nelle stagioni prima del suo arrivo. Lui è arrivato in estate! Gli errori fatti prima non li ha fatti lui, e il Milan era già reduce da fallimenti. Se una cosa va male per tanto tempo, non è che arriva una persona nuova e puff, sparisce tutto!

 

E poi ci sono le partite, quelle vere, in cui bisogna trovare una soluzione con i giocatori che si hanno a disposizione. Pensate che nel momento clou di una partita la linea difensiva possa essere Musah, oppure Terraciano, De Winter, Pavlo, alla sesta intera di fila, e Diawara, che l’anno scorso era al Troyes in Ligue2. Io mi immagino quanto possa essere difficile avere tutto pronto quando la situazione è questa. E se arriva una sconfitta in campionato, deve per forza diventare una tragedia?

 

Anche perché il Milan è in perfetta media Champions per punti. E ha gli stessi punti di una guida tecnica che, l’anno scorso, a inizio stagione, veniva elogiata e protetta perché, si diceva, stava facendo miracoli con le lacune della rosa. Questa cosa mi fa venire una domanda: perché quello che prima sembrava un miracolo adesso sembra non bastare più?

 

Non voglio dire che quest’estate sia andato tutto benissimo. Sono stati corsi rischi eccessivi e le seconde linee non erano tutte all’altezza. Amorim, nelle prime conferenze della stagione, aveva detto che le scelte di oggi avrebbero avuto effetti sul lungo termine. E io penso che i problemi accumulati negli ultimi anni non potessero sparire tutti in una sola sessione di mercato. Sarebbe stato bello, ma non è così facile!

 

Poi sento parlare di Fofana e Nkunku. Tecnicamente sono più validi di tante riserve della rosa, quindi rinunciare a loro è stato un rischio. Però io non so se siano stati messi da parte soltanto per motivi tecnici. E se ci fosse qualcos’altro che non conosco? Non voglio inventarmi spiegazioni, perché non le so. Vorrei soltanto che prima di pensare che Amorim abbia fatto una pazzia ci si fermasse un attimo a pensarci.

 

La cosa che desidero di più è vedere il Milan tornare grande. Non mi interessa trovare ogni settimana qualcuno da accusare: voglio vedere una squadra che riesce a crescere e a migliorare. Il percorso sarà difficile, con o senza Amorim, ma io non ho nessuna voglia di smettere di crederci. Forza Milan!


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