
Cardinale alla Berlusconi!
Il proprietario è l’unico che può contribuire a migliorare il clima tossico intorno a questo Milan, proprio come fece Berlusconi
Sì lo so, stiamo parlando del Lecce,e quindi è inutile fare troppe filosofie per una partita contro un avversario del genere. Ma, innanzitutto, quello di battere le piccole era proprio il limite più grande palesato dal Milan lo scorso anno, e poi la narrazione intorno a questa squadra, col clima tossico che si è creato, non è mai equilibrata ed affidabile, contro chiunque si giochi.Perché per esempio ti capita di fare 8 punti in quattro giornate in tre trasferte e con avversari come Torino, Juventus e Lazio e si senta parlare del Milan come se avesse perso 3 partite e raccolto solo 3 punti, e di un Amorim già in discussione e con Cardinale lì pronto a “riflettere” sul da farsi. Va bene che nel mezzo abbiamo perso in Europa League all’esordio, ma lo abbiamo fatto contro il Benfica e sarebbe successo anche se avessimo pareggiato. Signori, tutti a dare per scontato che avremmo vinto, ma di certo il plotone di esecuzione era già pronto a fare fuoco (e che fuoco) se non avessimo battuto il Lecce in modo convincente e senza nessun tipo di affanno.
La squadra prende corpo, e si va verso la strutturazione di quella che è la squadra titolare (soprattutto era indispensabile rimettere Pulisic tra gli 11 titolari, senza se e senza ma); tuttavia non si può non tener conto che dopo la sosta lunga per le Nazionali avremo una sequela lunghissima di gare da disputarsi ogni 2/3 giorni.
Il primo mini-ciclo sarà di 9 gare in 27 giorni, e per di più contro avversari tutt’altro che agevoli. Sarà quindi fondamentale far ruotare gli uomini ed avere tutta la rosa a disposizione, perché è impensabile non fare turnover essendoci due trasferte di EL di mezzo, con la partita successiva di campionato che si gioca la domenica dopo. Insomma, ci sarà un bel pezzo di stagione in palio alla ripresa del campionato. E’ auspicabile che il Milan cominci a confermare progressi evidenti nella costruzione della squadra che ha in mente Amorim, ed è altrettanto auspicabile che il clima intorno alla squadra cominci ad essere più sereno di quello che è stato finora, anche se su questo secondo aspetto le speranze sono veramente poche.
Intanto, però, accolgo con grande favore le dichiarazioni fatte da Cardinale nel post gara col Lecce; solo le sue parole nette e di sostegno all’allenatore, peraltro scelto da lui, possono rappresentare il primo passo verso un clima meno pesante nei confronti dell’allenatore e del suo staff, con meno chiacchiere sulla sua precarietà e sulla sua capacità di gestire il gruppo che allena. Visto che per alcune stronzate sì è sottolineato come Cardinale voglia in qualche modo emulare Berlusconi, in questo caso Cardinale mi ha ricordato quello che Berlusconi fece, dopo le primissime giornate, con Arrigo Sacchi in difficoltà: ribadì pubblicamente ed a tutti che Sacchi era stata una sua scelta e che sarebbe rimasto l’allenatore del Milan qualsiasi cosa fosse successa! Quella dichiarazione servì anche a chiarire la posizione del tecnico nei confronti di molti giocatori che quel tecnico, maniacale ed esigentissimo, non lo digerivano molto. La posizione chiara e netta della proprietà servì a dare forza all’allenatore, a compattare il gruppo ed a dare la svolta nel lavoro, nell’atteggiamento, nelle prestazioni e nei risultati. E soprattutto misero a tacere tutti i detrattori di quel Milan, perché non avevano più argomenti e pettegolezzi in cui sguazzare. Si doveva solo ed esclusivamente parlare di gioco e di campo (e forse questo, al giorno d’oggi, sarebbe la cosa più complicata, visto il livello).















