camarda

 

La sua occasione arriverà

 

Ora conta farsi trovare pronti

 

Io non guarderei i pochi minuti giocati da Francesco Camarda come una bocciatura. Li guarderei come un momento di attesa.

 

Il giovane attaccante ha finalmente esordito in campionato contro la Lazio, dopo tre partite viste dalla panchina. Non è quello che ci si aspettava dopo una buona estate, ma la stagione è ancora lunga.

 

Davanti a lui c'è Gonçalo Ramos. E oggi Amorim si fida molto del portoghese.

 

La scelta è facile da capire. Ramos corre tanto, aiuta i compagni e sa fare tante cose che l'allenatore chiede al suo centravanti. Per questo, al momento, è difficile togliergli il posto.

 

Ma io non vedo questo come un problema per Camarda.

 

Anzi, penso che possa diventare una spinta.

 

Camarda deve usare questi giorni per imparare. Deve capire meglio dove vuole Amorim, quando deve correre, quando deve restare centrale e quando deve aiutare la squadra. Non sono cose che si imparano in una sola partita.

 

Poi ci sarà un altro punto importante: le partite aumenteranno.

 

Quando arriveranno gli impegni europei e le settimane con tante gare, Amorim avrà bisogno di tutti. Ed è proprio lì che Camarda dovrà essere pronto.

 

Non serviranno grandi discorsi. Quando arriverà il suo momento, dovrà entrare in campo con la testa giusta e giocare semplice. Correre, lottare e cercare il gol.

 

Io credo che sia questa la strada migliore.

 

Non avere fretta. Non pensare ai minuti già persi. Continuare a lavorare e aspettare la porta giusta.

 

Perché nel calcio può bastare una partita fatta bene per cambiare tutto.


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