
Tra Diavolo e Dea, l’Europa chiama
Il Milan cerca la continuità: battere l'Atalanta per stare in alto e dar forza al progetto Amorim, dopo l'ottima vittoria in Europa. Sarri arriva al match con tante tante assenze, ma con un undici pronto a far male
San Siro si prepara a ospitare una delle sfide più interessanti della settima giornata di Serie A. Alle 18 il Milan di Ruben Amorim affronta l'Atalanta di Maurizio Sarri in un confronto che può incidere sulle ambizioni europee di entrambe le squadre. I rossoneri arrivano all'appuntamento dopo il convincente successo per 4-0 sul campo del Salisburgo in Europa League e cercano una vittoria che manca in campionato dal 3-0 contro il Lecce. L'obiettivo è dare continuità alla prestazione europea, sfruttare il fattore San Siro e conquistare tre punti pesanti contro una diretta concorrente.
La classifica rende particolarmente importante l'impegno per gli uomini di Amorim. Il Milan occupa la sesta posizione con 12 punti, a sette lunghezze dall'Inter capolista e a cinque dalla Roma seconda. Dopo sei giornate, i rossoneri hanno già lasciato per strada punti importanti, come dimostra il recente pareggio per 1-1 contro il Sassuolo. La vittoria di Salisburgo ha restituito fiducia all'ambiente, soprattutto per la qualità del gioco espresso e per le risposte arrivate dai giocatori meno utilizzati. Adesso serve una conferma anche in Serie A, dove la continuità di risultati sarà fondamentale per avvicinarsi alle posizioni che valgono la qualificazione alle competizioni europee della prossima stagione.
Il successo in Austria ha offerto diversi segnali incoraggianti al tecnico portoghese. Il turnover ha funzionato e il grande protagonista è stato il giovane Cissé, autore di una tripletta che ha acceso ulteriormente la concorrenza sulla trequarti. Amorim ha potuto gestire alcune energie in vista dell'Atalanta, ma il calendario impone comunque attenzione: tra la trasferta europea di giovedì e il big match di oggi sono trascorsi appena tre giorni. La capacità di recuperare fisicamente e mantenere alta l'intensità sarà quindi determinante, soprattutto contro un avversario abituato a giocare partite impegnative.
Dall'altra parte arriva un'Atalanta che sta attraversando una fase complicata della stagione, pur avendo mostrato segnali di ripresa negli ultimi impegni. I bergamaschi occupano la decima posizione con 9 punti e hanno recentemente interrotto una serie di tre sconfitte consecutive in campionato grazie al successo per 3-1 contro il Venezia. Giovedì è arrivata anche la vittoria casalinga con lo stesso risultato contro il Pafos in Conference League. Due affermazioni che hanno migliorato il morale della squadra di Sarri, chiamata però a confermare i progressi contro un avversario di livello superiore. Per la Dea, espugnare San Siro significherebbe raggiungere proprio il Milan in classifica e rilanciare le proprie ambizioni europee.
Il principale problema di Sarri riguarda le numerose indisponibilità, che hanno ridotto sensibilmente le possibilità di scelta dell'allenatore. L'ultima assenza in ordine di tempo è quella di Giacomo Raspadori, fermato da una distrazione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra. L'attaccante ha già iniziato il percorso riabilitativo e salterà la trasferta milanese. A lui si aggiungono Scalvini, Hien, Kossounou, Sulemana, Kessié e Pompei, mentre Elmas deve scontare una squalifica. Otto assenze che coinvolgono praticamente tutti i reparti e costringono l'allenatore a modificare gli equilibri della squadra. L'unica notizia positiva riguarda il recupero di Bellanova, nuovamente disponibile dopo gli ultimi problemi fisici.
Particolarmente significativa è l'assenza dell'ex rossonero Franck Kessié, che avrebbe dovuto ritrovare San Siro da avversario. Senza il centrocampista ivoriano, Sarri dovrà affidarsi soprattutto a Éderson per garantire equilibrio e intensità in mezzo al campo. Restano comunque giocatori capaci di creare problemi alla retroguardia milanista, a partire da Charles De Ketelaere, altro ex della partita, e Nikola Krstović. Il centravanti montenegrino è favorito su Scamacca per guidare l'attacco nerazzurro, mentre Rowe potrebbe completare il reparto offensivo. Le difficoltà di formazione rendono l'Atalanta meno prevedibile dal punto di vista tattico, con Sarri orientato a valutare il ritorno al 4-3-3 dopo aver utilizzato anche il 4-2-3-1.
Per il Milan la partita rappresenta anche un'occasione importante per interrompere una serie negativa negli scontri diretti. I rossoneri non battono l'Atalanta da sei confronti di campionato, nei quali hanno raccolto appena due pareggi e subito quattro sconfitte. L'ultimo precedente, disputato il 10 maggio 2026 a San Siro, si è concluso con una vittoria bergamasca per 3-2. Nella stagione precedente, l'Atalanta aveva già avuto la meglio a Milano per 1-0, mentre l'ultima sfida giocata a Bergamo era terminata 1-1. Numeri che confermano quanto questa avversaria sia diventata difficile da affrontare negli ultimi anni e che aggiungono ulteriori motivazioni alla squadra di Amorim.
La principale novità nelle probabili scelte rossonere riguarda il centrocampo. Amorim dovrebbe confermare il 3-4-2-1, con Maignan tra i pali e il terzetto difensivo formato da Gila, De Winter e Pavlovic. Sulle corsie laterali Chukwueze è favorito a destra, mentre a sinistra Moreira è in vantaggio su Estupiñán. In mezzo al campo si prepara una coppia inedita composta da Musah e Modrić, chiamata a garantire qualità nella costruzione del gioco e attenzione nelle transizioni difensive. Una soluzione interessante, soprattutto considerando la necessità di contrastare il dinamismo dei centrocampisti atalantini. Sulla trequarti dovrebbe trovare spazio Rabiot, impiegato in una posizione più avanzata rispetto al consueto ruolo di centrocampista centrale. Al suo fianco resta aperto il ballottaggio tra Cissé e Pulisic, con il giovane protagonista della serata di Salisburgo che potrebbe essere premiato con un'altra maglia da titolare. Davanti è previsto il ritorno di Gonçalo Ramos dal primo minuto. Per Amorim sarà importante trovare il giusto equilibrio tra i giocatori che hanno brillato in Europa e quelli chiamati a guidare il Milan in campionato. Restano indisponibili Gabbia, Saelemaekers e Pietro Terracciano.
Sul fronte bergamasco, Sarri sembra orientato a schierare Carnesecchi in porta, con Bellanova, Kristensen, Kolasinac e Bernasconi a comporre la linea difensiva, anche se Zappacosta resta un'opzione per la fascia sinistra. In caso di 4-3-3, Gaetano potrebbe agire davanti alla difesa, affiancato da Éderson e Pašalić, con Samardžić pronto a insidiare quest'ultimo. In attacco spazio a De Ketelaere, Krstović e Rowe. Rimane possibile anche il passaggio al 4-2-3-1, con un centrocampista in meno e l'inserimento di un elemento più offensivo sulla trequarti. Saranno quindi decisive le ultime valutazioni dell'allenatore nerazzurro.
La direzione dell'incontro è stata affidata a Daniele Chiffi della sezione di Padova. Gli assistenti saranno Mondin e Yoshikawa, con Sozza nel ruolo di quarto ufficiale. Al VAR opererà Camplone, affiancato da Prontera come AVAR. I precedenti con il direttore di gara sono favorevoli al Milan, che nelle 16 partite arbitrate da Chiffi ha ottenuto 12 vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta. L'Atalanta, invece, ha raccolto sette successi, tre pareggi e cinque sconfitte in 15 incontri. Si tratta di dati statistici che accompagnano la designazione, mentre sul campo sarà fondamentale una gestione attenta degli episodi e dell'intensità agonistica.
A poche ore dal calcio d'inizio, il Milan ha dunque davanti un appuntamento importante per misurare le proprie ambizioni. Il successo europeo ha mostrato una squadra capace di costruire occasioni e concretizzarle, ma il campionato richiede continuità e maggiore attenzione nei confronti diretti. L'Atalanta arriva a San Siro con numerose assenze, ma anche con due vittorie consecutive e una tradizione recente favorevole contro i rossoneri. Serviranno concentrazione, qualità e una prestazione convincente per tornare al successo in Serie A. Amorim ha l'occasione di dare seguito ai segnali positivi arrivati da Salisburgo e riportare il Milan più vicino alle prime posizioni. Davanti al proprio pubblico, i tre punti avrebbero un peso particolarmente significativo.















