cissé

 

Ma quanto vale adesso Cissé?

 

Dipende: se usiamo il metodo Pio, almeno 120mln; altrimenti...

 

Io adesso pretendo, esigo, ordino affinché Alphadjo Cissé valga 120mln minimo; minimo!

Se si usasse lo stesso metro di giudizio riservato a Pio, ora Cissé sarebbe serenamente sopra i 100; invece viene usato il sistema marottiano del ‘solo i nostri aumentano di valore esponenzialmente’ e, di riflesso, Alpha vale quel che vale, come un ragazzotto qualunque che ha fatto solo intravvedere cose apprezzabili in amichevole estiva.

Sono le 16 di venerdì, e sul sito della Gazzetta, scorrendo dall’alto verso il basso si parla di: Chivu, Cissé, Sarr, ciclismo, Italia disastrosa in Champions, Allegri, Mou, Gasp, Benitez, formazioni per il campionato, Roma, Fantacalcio, Pavard, Inter, Inter, Inter, Inter, Man City, ciclismo, CR7, Tesla, Liverpool, Juve, tennis, Napoli, tennis, Juve, Capello, Juve, Milan, Milan, Milan, Milan, Milan e via dicendo.

Praticamente, a parte un doveroso richiamo al possibile immediato rinnovo per Cissé nello specchietto della rubrica ‘Primo Piano’, la Gazzetta ci relega dopo altri Club ed altri sport, talmente in fondo alla pagina da far passare la voglia di cercare.

Questo è il trucco: se il Milan pareggia o perde, scatta in cima alla pagina, ma se dovesse vincere, l’ordine è ‘ridimensionare e sminuire’.

Ma andiamo a vedere su Sportmediaset; su SM abbiamo in ordine: Chivu, Inter, Allegri, Gasperini, Tresoldi, Cissé, Barte e De Winter, Juve, Juve, Juve, Juve, Lautaro, Inter, Inter, Napoli, Napoli, Venezia, Roma, Atalanta-Milan, Coppe europee, Mou, Seedorf, Tebas, e via dicendo.

Se a fare tripletta in trasferta in Europa fosse stato Pio, riusciamo ad immaginare minimamente cosa avremmo trovato sui vari siti o giornali? No, impossibile; sarebbe il finimondo, con Pio a 300mln di quotazione.

A scanso d’equivoci, personalmente non ho nulla contro Pio, anzi, più volte ho auspicato che si mollasse la presa sul ragazzo, investito com’è da paragoni, quotazioni stellari, responsabilità che, ad un ragazzo di 21 anni, non possono fare bene; ne parlano come il nuovo Gigi Riva, Boninsegna, Vieri, Toni, Van Basten etc… Ma basta, lasciatelo in pace, che cresca sereno!

Tornando a ieri sera: il Milan mi è piaciuto, più che per il gioco, per la concentrazione, l’applicazione, la voglia di attaccare anche sul 4-0; certo, il Salisburgo visto ieri sera non è certamente un avversario temibile, considerate le assenze (ben 8) in rosa, ma pure noi non ci siamo presentati con la formazione tipo, con un attaccante di 18 anni a fare reparto.

E veniamo a Camarda e, con lui, anche gli altri che giocano davvero poco, come Diawara e Comotto: hanno bisogno di giocare, questo è palese. Devono trovare e provare il ritmo partita, sentirlo dentro, assaporarlo, sudarselo, persino temerlo; ma, giustamente, se per Amorim non sono ancora pronti, è meglio aspettare. L’inserimento avverrà nei tempi che il tecnico deciderà, senza pressioni indebite.

Camarda, a Salisburgo, ha avuto la sua occasione e non ha fatto male; si è battuto con vigore ed era sempre presente in area. Poi, vabbé, ti capita un Cissé versione calamita per i palloni, che ci puoi fare? Niente.

Domenica alle 18 aspettiamo l’Atalanta a S. Siro (sempre che ci ricordiamo dove si trovi, viste le poche volte che lo abbiamo frequentato in questi mesi…) e c’è un dato che dice tutto: non battiamo gli orobici in casa dal febbraio 2023, 2-0, con un autogol di Musso e rete di Messias. Da allora, 3 sconfitte ed un pareggio. Uno score davvero pessimo, che ci deve mettere in allerta.

E, soprattutto, che deve essere obbligatoriamente interrotto.

Forza Milan, sempre e per sempre!

 


banner orizz pubb mdtube
 
 
 
 
 

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.