
Il paradosso Gonzalo Ramos
L'Italia è il paese delle polemiche, in cui alberga l'incapacità di fare qualsivoglia analisi
Il gol di Gonzalo Ramos, nella partita di Nations League vinta ieri sera dal Portogallo contro la Norvegia, ha rovinato un po' i piani mediatici dei media italiani. D'altronde, si sa, la sosta per le nazionali va riempita in qualche modo con articoli in cui si ricerca la polemica a tutti i costi.
In tal senso la segnatura di Ramos ieri sera ha rotto le uova nel paniere, rimandando qualche pezzo al vetriolo in bozza. Partito Rafael Leao, in direzione Galatasaray, all'apparato mediatico italiano necessita il prima possibile un nuovo capro espiatorio su cui riversare polemiche strumentali. Non c'è una vera e propria ragione di natura tecnica: semplicemente in Italia l'arte della polemica fine a sé stessa prevale sulla qualità dell'analisi. Perché se fosse esistita anche una minima analisi sul rendimento di Gonzalo Ramos, nessuno avrebbe potuto creare una polemica sul fatto che il giocatore portoghese ha segnato soltanto 1 gol in 5 partite di campionato.
Innanzitutto le statistiche di breve periodo non hanno valenza. E poi, se si entra nel merito delle prestazioni, il numero 9 rossonero sta giocando buone partite, fatta eccezione per la gara di Torino con la Juventus in cui la sua prova non è stata positiva. Per il resto, Ramos è un centravanti vivo, che gioca per la squadra e che non ha l'assillo del gol che manca, perché ha sufficiente maturità per non cadere nel tranello del gol a tutti i costi.
L'Italia però è il paese in cui le partite non vengono viste, figuriamoci se vengono analizzate. Più facile, molto più facile, sparare sentenze dopo 4 partite perché in fondo non conta fare informazione: conta soltanto creare interazione.















