
La rosa prende forma
Più soluzioni e più cambi: ora serve trovare il giusto equilibrio.
Guardando questo Milan, la sensazione è chiara: la squadra sta iniziando a trovare una forma precisa. Non è ancora tutto perfetto, ma Ruben Amorim sembra avere sempre più idee chiare.
Il 3-4-2-1 può essere il punto di partenza. La cosa che mi piace di più, però, è che non deve essere un modulo rigido. Durante la partita può cambiare molto, soprattutto grazie alle caratteristiche dei giocatori.
La difesa ha già alcune certezze con Mario Gila, Koni De Winter e Strahinja Pavlovic. In mezzo, Luka Modric e Yunus Musah possono dare qualità, esperienza e corsa. Sulle fasce, invece, ci sono diverse possibilità con Diego Moreira, Samuel Chukwueze, Davide Bartesaghi e Pervis Estupinan.
Davanti, Goncalo Ramos può essere il punto di riferimento, con Christian Pulisic e Adrien Rabiot alle sue spalle.
Ed è proprio qui che vedo una delle cose più interessanti. Rabiot può abbassarsi e aiutare il centrocampo. In questo modo un altro giocatore può avere più spazio per attaccare. Anche gli esterni possono cambiare posizione e altezza durante l'azione.
Questo permette al Milan di non essere sempre uguale. Può attaccare in modi diversi e può provare a mettere in difficoltà gli avversari con movimenti continui.
Ma la vera forza potrebbe essere anche la panchina. Gabbia e Tomori possono dare esperienza in difesa. Jashari e Loftus-Cheek offrono altre caratteristiche a centrocampo. Cisse, Saelemaekers e Hutchinson possono invece dare nuove soluzioni davanti.
Poi ci sono i giovani. Comotto, Camarda e Diawara possono avere un ruolo importante durante la stagione. Non devono essere considerati solo ragazzi da aspettare. Se avranno spazio e fiducia, possono diventare vere risorse.
Per me, quindi, la strada è abbastanza chiara. Non bisogna pensare solo agli undici titolari. Bisogna costruire una rosa capace di cambiare senza perdere equilibrio.
Amorim dovrà lavorare soprattutto sui movimenti senza palla, sull'intesa tra i reparti e sulla capacità di cambiare ritmo. Se questi aspetti cresceranno, il Milan potrà avere più soluzioni durante le partite.
La squadra sta prendendo forma. Ora serve trasformare tutte queste possibilità in un'identità forte e riconoscibile. È questo il passo che può fare davvero la differenza.






