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Percorsi che cambiano da una partita all’altra

 

Scelte che fanno crescere il gruppo

 

Il Milan ha iniziato il campionato con due vittorie e con le prime idee di Ruben Amorim. Le gerarchie stanno prendendo forma. Gonçalo Ramos è il punto di riferimento in attacco, con Adrien Rabiot che aiuta da trequartista e con Cissè, Christian Pulisic o Saelemaekers pronti a dare una mano. In difesa Gila si muove da leader, mentre in mezzo al campo Musah cresce accanto a Luka Modric. L’unico dubbio è la fascia sinistra, dove Estupiñán, Davide Bartesaghi e Diego Moreira si giocano il posto.

 

Lo scorso anno Estupiñán si era fermato per infortunio e Massimiliano Allegri aveva scelto Bartesaghi come titolare. Con Amorim però le cose sono cambiate: vuole esterni che spingono di più e per questo Estupiñán è rimasto. Bartesaghi invece può fare anche il braccetto sinistro per far riposare Pavlovic.

 

Le partite contro Torino e Venezia hanno cambiato un po’ le idee. Contro il Torino Estupiñán è stato timido e Amorim lo ha sostituito con Bartesaghi. Contro il Venezia ha giocato Bartesaghi, che ha spinto bene anche se Pavlovic ha dovuto sistemare una sua sbavatura.

 

Ma c’è anche Diego Moreira. Ha più tecnica e difende meglio dei due compagni. Amorim però pensa a lui come esterno a tutta fascia, aprendo un ballottaggio con Chukwueze.

 

Ci sarà spazio per tutti. Il Milan ha davanti campionato, Europa League contro il Benfica dal 16 settembre e poi la Coppa Italia. Avere giocatori freschi e versatili sarà molto utile.

Per aiutare la squadra si possono fare cose semplici: dare fiducia ai giovani, usare bene chi è in forma, cambiare ruolo quando serve e ascoltare il mister. Così il gruppo cresce forte e sereno.


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