Due allenatori giovani faccia a faccia
Una partita aperta e piena di idee
La sfida di oggi non è una partita normale. In panchina ci saranno due allenatori giovani che iniziano per la prima volta la Serie A: Ignazio Abate e Ruben Amorim. Anche se hanno storie diverse, pensano il calcio in modo simile. Vogliono attaccare, pressare e giocare veloci. Per questo allo stadio si dovrebbe vedere una gara aperta, senza squadre chiuse dietro.
Abate arriva da anni in cui è cresciuto molto, dopo le esperienze con Ternana e Juve Stabia. Amorim invece vuole ripartire dopo un periodo difficile e vede questa occasione come un nuovo inizio. I due si rispettano: Abate ha parlato bene del gioco aggressivo del portoghese, mentre Amorim ha detto di aver studiato il Torino con attenzione. Per loro prima viene la squadra, poi il singolo.
La partita potrebbe decidersi soprattutto tra centrocampo e trequarti. Nel Milan, Modric guiderà il gioco con uno tra Musah e Jashari. Davanti ci sarà Gonçalo Ramos, con Loftus-Cheek e il giovane Cissé dietro di lui. Sulle fasce spazio a Chukwueze e a uno tra Estupinan e Bartesaghi.
Il Torino invece punterà su Vlasic tra le linee e su Simeone in attacco. Per Abate sarà una gara speciale, perché ha passato tanti anni nel club avversario, sia da giocatore che da allenatore delle giovanili. Amorim invece vuole dimostrare che gli allenatori giovani possono fare bene subito.
Due storie diverse, ma la stessa occasione: far vedere che la nuova generazione è pronta.






