
Fischio pronto, scelta già pesante
Storie facili, verità più semplici
Io, da tifoso del Milan, lo vedo proprio così: tutti parlano di Jorge Mendes come se fosse lui a muovere ogni filo, ma poi guardo il mercato e mi accorgo che solo due operazioni passano davvero da lui. Il resto è lavoro della società, che vuole andare veloce e non lasciare gli obiettivi importanti a cuocere troppo sui giornali. Gerry Cardinale, quando vede qualcosa di utile, prova a prenderlo subito, senza far partire le solite telenovele.
Molti usano Mendes solo per creare confusione. Lo stesso è successo con Leao: qualcuno diceva che sarebbe stato venduto per far arrivare Gonçalo Ramos, ma Rafa ha spiegato che è seguito dalla sua famiglia e dai suoi avvocati. E allora di cosa stiamo parlando?
Anche con Ibrahimovic è successa la stessa cosa: per settimane hanno detto che decideva tutto lui. Poi però Alajbegovic, che a Zlatan piaceva, è andato alla Juventus. E Amorim ha fatto scelte sue su Tomori e Fofana, senza che nessuno gli mettesse catene.
Io voglio guardare tutto questo in modo positivo: vedo un club che decide, un allenatore libero e meno storie inventate. Se smettiamo di credere ai fantasmi, possiamo goderci meglio quello che succede davvero.






