
Il maledetto clima tossico
Una sconfitta in amichevole con il Chelsea e subito si è rivisto il clima distruttivo sui social. Il Milan ha bisogno di fiducia
L'amichevole contro il Chelsea di qualche giorno fa non aveva dato indicazioni positive a Ruben Amorim. Rimaneva, tuttavia, una semplice amichevole e non le andava data eccessiva valenza. E invece quella sconfitta è diventata il pretesto per ricreare quell'ambiente tossico e malsano che, da troppi anni, si innesta sui social. "Era meglio fallire", "bisognava acquistare 25 giocatori", "stagione già finita prima di incominciare", "andatevene tutti", "vergogna", "schifo" e consimili bellurie.
Ora il punto fondamentale è un altro. Il Milan ha scelto di avviare un nuovo progetto, prendendo un tecnico giovane, con idee e proposte chiare come Ruben Amorim. Qualsiasi nuovo progetto ha bisogno di tempo per vedere i suoi frutti. Se alla prima amichevole persa, il clima diventa quello post Chelsea Milan, dobbiamo prendere atto che non siamo più un ambiente proattivo. E non c'entra nulla il diritto di critica. Criticare presuppone analisi, valutazioni, capacità di soppesare pro e contro.
Sparare letame, invece, è un'altra cosa. Chi scrive non è un fan di questa proprietà. Non avrei mai voluto che Berlusconi vendesse il club e penso che il Milan non avrà mai più un presidente come Silvio. Tutto questo però non mi autorizza a praticare la politica del "tanto peggio, tanto meglio", finalizzata a distruggere tutto ciò che il Milan fa. L'amore per il Milan è una cosa seria. Dovrebbe venire prima delle opinioni personali, perché nulla è più importante del bene del Milan. Da anni, da troppi anni, direi da almeno 15 anni, c'è un clima sbagliato attorno a questo club. Questa tossicità dell'ambiente non è utile al Milan.
Crea solo danno. I giocatori, soprattutto, non sono compartimenti stagni rispetto all'ambiente. Ne assorbono negatività e pessimismo. Il Milan va sempre sostenuto. Criticato ovviamente, ma mai vilipeso o oltraggiato. Chi indossa i nostri colori può non piacerci; è legittimo. Ma, piaccia o non piaccia, in quel momento rappresenta il Milan. E il Milan, viene prima di ogni altra cosa.






