tempo e denaro

 

Le budella d'oro

 

La discussione è vecchia come me. Forse di più

 

Un vecchio annoso e noioso tema che ha appassionato generazioni di persone, soprattutto giovani, quando ancora si pensava che attraverso i "tavoli politici", le piazze, i movimenti si potesse ridisegnare un modello di società nuovo, più giusto (e già qui siamo nei guai... giusto ???). Insomma, a partire dal dopo guerra e da un boom economico inaspettato molti di noi si sono chiesti: qual'è il compenso giusto per il lavoro, per l'impegno professionale che la vita ci obbliga a fare ? All'epoca milioni di risposte. Ad oggi è sparita la domanda. In realtà nella testa dell'italiano medio e mediocre, nessuno stipendio è illogico o esagerato. Tutti i compensi, per qualsiasi cosa si faccia dipende ... "signori e signori.. attenzione.....dipende dal Mercato". Attorno alla frase più idiota del secolo si sono costruite centinaia di mostruosità. Soprattutto perchè fino a mezzo secolo fa di mercato ne parlava uno spicchio di società ridotto e ne spiegava anche con arguzia il senso. Quando poi la parola/schiacciamaroni è finita su tutti i tavoli è stata la fine. Un pò come quando ci insegnarono che nel momento in cui vedi la massaia entrare in banca con Il Sole 24 Ore per comprare mille Fiat Ord.è il momento di vendere tutte le azioni che hai in portafoglio .. così quando le prime sproporzionate esagerazioni cominciarono ad essere giustificate nelle case degli italiani come il "risultato del Mercato" da parte di contadini che fino ad allora per mercato intedevano quello dei polli e del pesce gatto... ecco allora avremmo dovuto scappare in altra galassia. E magari scoprire per primi il buco nero. Insomma , per tutti noi.. pensionati, operai, venditori di fumo, di case, di soldi (sempre fumo è), pizzaioli, il prezzo lo fa il Mercato. Senza chiedersi mai cosa è il mercato se non la maleodorante mano usata da pochi per seviziare il resto del mondo. Una guida sicura per rendere ricchi pochi e poveri moltissimi. Strada facendo non siamo stati capaci di fermare la macchina. Quando abbiamo scoperto che lasciare i mestieri ed i loro compensi in mano alla legge putrida della domanda sarebbe stata la morte della legalità e di un minimo di giusta distribuzione della ricchezza, ci siamo girati dall'altra parte. A tutti piaceva immaginare che un giorno sarebbe toccato a noi infilare un milione di euro in conto a fronte di un lavoraccio insulso, magari fatto di sole parole, magari neanche del tutto vere. Siamo nati e morti con la libertà di pagare gli affari giornalieri come ci pare. Basta che ne generino altri.. e poi altri .. e poi altri. Chiusi in questa botola, non ci siamo nemmeno accorti che più gira danaro, più gira malaffare e soprattutto sempre.. dall'America di un secolo a fa, all'Europa di 70 anni fa , alla maledizione cinese di oggi.. questa libertà arricchisce pochi ed impoverisce molti. Sarà sempre così e mi viene in mente la vita morale del più grande uomo di indistrua della nostra Italietta: Adriano Olivetti. Il creatore ad Ivrea di una azienda spettacolare, marchio copiato e stimato nel mondo. Quasi un secolo fa , un sabato mattina convocò i manager della sua azienda che gli chiedevano corposi aumenti di stipendio. Dal palco umile, senza sfarzi ne "zoccole" imbellettate, in un discorso storico, di pochi minuti, portò con sè un operaio e lo mostrò a questa squadra di manager. Gli spiegò cosa faceva quell'uomo, a che ora si alzava e l'amore che aveva per la sua Olivetti. E suggerì, impose, che mai, mai , fino a quando lui sarebbe stato in Olivetti, un mananger avrebbe guadagnato più di 12 volte quello che guadagnava quell'operaio. Dodici volte sembrano tante. Ma Adriano Olivetti sembrava aver capito che l'arrivo dei Marchionne (mille cinquecento volte un suo operaio)avrebbe rovinato per sempre il rapporto, nelle nostre vite, nelle nostre case, fra ricchi e poveri. L'Olivetti in mano a questo uomo diventò la prima azienda al mondo.L'Olivetti in mano a De Benedetti (modello Marchionne) è miseramente fallita. Qualcosa vorrà pur dire.
Trascurando i miserabili tentativi di ridimensionare le caste in sto paesazzo (politici , ma non solo). Trascurando che girano manager pubblici che non hanno accettato nemmeno il tetto dei 250.000 euro l'anno (ad esempio per fare il presidente della Rai.. aiutooooo) , trascurando con il vomito che alcuni di questi colletti bianchi hanno garantito , ad esempio,a Bruno Vespa 2 milioni di euro l'anno per anni, a Fabio Fazio dieci milioni in 5 anni(più quelli di quella tarantolata che si siede sul suo tavolo ora di cena, facendo passare la fame).. trascurando tutto perchè altrimenti passa la voglia di alzarsi domattina. Trascurando quegli schifosi sindacalisti che hanno riempito di debiti il sindacato ma di soldi le loro tasche a colpi di centinaia di migliaia di euro e poi chiamano in piazza gli operai per protestare contro il reddito di cittadinanza o la pensione dopo 40 anni di lavoro di qualche sfigato che prima di morire vorrebbe qualche volta alzarsi alle 8 di mattina e non alle 5, leggere un libro o un giornaletto porno . Trascuriamo che è meglio ed a proposito di budella d'oro, torno su un tema a me caro: gli allenatori di calcio.Evvivaaaa. Anche perchè discutendo amabilmente con un amico sosteneva congrui i loro compensi. Ahhh siii ??? Ti tolgo l'amicizia.Non rifaccio l'elenco dall'alto perchè mi annoio da solo. Faccio solo notare che, così, per dire, Leonardo Semplici, allenatore della Spal (squadra con il badget più povero della A o quasi) prende 600.000 euro netti. Un milione lordo. Non aggiungo altro. Ma il tema caro al mondo, anche qui, è che il prezzo lo fa il mercato. Bene. Siccome il mercato è , in lingua padana, l'incrocio della domanda e dell'offerta, che vuole anche e soprattutto dire, proporzione con i risultati conseguiti, due cose le voglio sapere.
Antonio Conte , vincitore di qualcosa in Italia quando il campionato era come il torneo dei bar, qualcosa in Inghilterra nell'unico campionato dove tutti si sono suicidati, vuole 10 milioni netti l'anno. Venti lordi. Minimo 3 anni, tanto sa che andrà all'Inter e fra 18 mesi è a casa. E' abbastanza ? Luciano Spalletti, fallito totale, per andarsene vuole 20 milioni netti .In attesa di rovinare qualcun altro fra qualche mese. Fate i conti così cosa costerà all'Inter cambiare tecnico. Montella ha fatto più danni della grandine al Milan ed in Spagna. Ed allora ? Trova ancora una panchina. Alla derelitta Fiorentina. Dice di avere avuto decine di altre richiesta. Ed il cronista rimane addirittura serio. Qualche milioncino e via.Auguri , magari almeno insegnerà a Chiesa a stare in piedi qualche volta. Poi cè il patetico siluramento della Roma a Di Francesco. Per prendere Ranieri. Ma si può ? Pare il Claudio vada gratis, chissà... intanto un casino bestia che dimostra una cosa: gli allenatori non contano nulla.Tranne quando stanno sulle balle ai giocatori. Quà a Bologna questo è successo con Pippo Inzaghi. E passa in queste ore per fenomeno Sinisa Mihalovic.Per una società accusata (ingiustamente) dal proprio popolo di spendere poco, è il terzo allenatore sotto contratto. Clamoroso Donadoni, che col suo staff costa 4 milioni l'anno (nooooo.. Donadoni nooo) . Le budella d'oro si moltiplicano. Avanti pure.Si , non contano gli allenatori, sono sicuro. Guardate il caso di De Zerbi. Ritenuto un genio fino a 3 mesi fa. Se non finisce in fretta il campionato il suo Sassuolo si scioglie e finisce in B, con un calcio come ormai nemmeno Pippo Inzaghi.Perchè a volte piacciono quei visini pulti ma "profondi", che giuardano lontano e si esprimono come dei geni pensierosi. E soprattutto perchè costretti a far credere che il loro lavoro è d'oro e complicatissimo, passano per straordinari risultati mediocri(Ancellotti al Napoli, da mesi fuori da tutto),ed anche (e chiedo scusa), di Allegri (15 milioni lordi l'anno). Perchè al di là di vittorie preannuciate, tutti giurano essere "uno straordinario gestore di uomini". Minchia. Vai a fare un giro all'Inter con Marotta e vede se sei capace di gestire quella manica lì.. li si vede.
Allora amici belli fate pure volare i miloni. D'altronde quando Allegri va al campo ed incrocia.. così per caso, Alex Sandro e gli chiede, piano piano, che nessuno senta: "Ma tu quanto guadagni che dopo anni di Juve non hai ancora capito un movimento, corri a testa bassa e sembri un attore di film porno più che un terzinaccio ?". E lui, quando capisce la domanda (il giorno dopo): "Dieci milioni lordi mister". Ah ecco. Anche il buon Max si tranquillizza, ritiene giusti i suoi soldoni e non gli viene nemmeno voglia , come ha fatto l'ottimo Candreva, di pagare i buoni pasto ad un bimbetto che rischiava di andare a mangiar tonno a scuola perchè papà non paga la retta. Giusto. Perchè nella vita non si sa mai, si sparge la voce ed è un attimo trovarsi la fila fuori. E si sa che i figli di Spalletti, Conte, Allegri, Ancelotti, Donadoni,Montella.... costano eh. Cazzo se costano. Non come i figli di Mourinho, ma costano.

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