
Due strade davanti
E nessuno sa ancora quale sarà quella giusta
Io quando gioco ai videogiochi di calcio cambio sempre formazione. Una volta ne provo una, poi un'altra, poi torno a quella di prima perché penso che funzioni meglio. Per questo, quando guardo il Milan di Ruben Amorim, mi viene da sorridere un po'.
Da qualche settimana mi sembra che anche lui stia facendo degli esperimenti. Una partita il Milan gioca in un modo, quella dopo in un altro. E io ho l'impressione che l'allenatore stia ancora cercando di capire quale sia il vestito migliore per questa squadra.
La cosa curiosa è che, invece di lanciarsi all'attacco senza paura, Amorim sembra voler andare piano. All'inizio non capivo il motivo. Poi ci ho pensato. Se costruisci una casa, non parti dal tetto. Prima sistemi bene le fondamenta. Forse lui sta facendo la stessa cosa con il Milan.
Quando vedo la squadra giocare, a volte ho la sensazione che i giocatori sappiano già cosa fare e altre volte no. Uno corre da una parte, un altro dall'altra e l'azione finisce troppo presto. Però non credo che queste cose si imparino in una notte. Se fosse così facile, tutte le squadre giocherebbero benissimo ogni domenica.
Per questo sono curioso di vedere cosa succederà più avanti. Magari Amorim deciderà di far giocare Pulisic più vicino a Goncalo Ramos. Oppure potrebbe scegliere una strada diversa e cambiare ancora qualcosa sugli esterni con Chukwueze e Moreira. Io sinceramente non so quale sia la scelta migliore.
Quello che so è che il Milan sembra ancora un puzzle quasi finito. Ci sono già tanti pezzi al loro posto, ma ne mancano ancora alcuni. E forse Amorim sta passando questi giorni proprio a cercare quelli giusti.
Io non vedo l'ora di scoprire l'immagine finale.















