
La risposta che mi ha fatto stare tranquillo
Pensavo fosse una brutta notizia, poi ho capito una cosa
Quando ho visto che il Milan non aveva vinto, la prima cosa che ho fatto è stata controllare la classifica. Lo so, lo faccio sempre. A volte mi preoccupo subito e penso che sia andato tutto male. Però questa volta, guardando meglio, mi è sembrato che la situazione non fosse così brutta.
Ci sono partite in cui una squadra gioca male e riesce a prendere un punto. E poi ci sono partite in cui succede il contrario. Da quello che ho capito, contro il Sassuolo il Milan aveva fatto anche cose buone, ma dopo il pareggio qualcosa si è inceppato. A me sembra un po' come quando fai un compito bene e poi sbagli una risposta facile perché ti viene il nervosismo. Non è perché non sei capace. È perché ti manca ancora un po' di sicurezza.
Per questo non mi piacciono le corse per dare giudizi dopo ogni partita. Quando ho visto la classifica, mi sono accorto che il Milan è ancora vicino alle zone importanti. Anzi, finora ha fatto meglio di Juventus e Como ed è a due punti dalla Roma di Gasperini. Per questo faccio fatica a pensare che sia tutto da buttare.
Anche Ruben Amorim, secondo me, sa che ci sono tante cose da sistemare. Gli errori ci sono stati e altri arriveranno. Però quando impari qualcosa di nuovo sbagli sempre un po'. Succede a scuola, succede quando giochi a pallone e succede pure alle squadre che stanno cercando di crescere.
La cosa che mi rende curioso è che il Milan continua a creare occasioni. Non gli riesce sempre tutto, questo è vero, ma almeno prova a fare la partita e a costruire gioco. Adesso mancano ancora alcuni pezzi del puzzle e ogni tanto si vede.
Io, invece di arrabbiarmi, voglio vedere cosa succederà nelle prossime settimane. Se il gruppo continua a lavorare e a imparare dai propri sbagli, quei pezzi potranno andare al loro posto uno dopo l'altro.















