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Una nuova carta sulla fascia

 

Un ruolo diverso può cambiare tutto: l'esperimento ha già dato un segnale importante

 

A volte basta spostare un giocatore di qualche metro per scoprire qualcosa di nuovo. È quello che è successo nell'ultima partita prima della sosta, quando Diego Moreira ha avuto un compito diverso dal solito.

 

Per la prima volta dall'inizio della stagione, infatti, l'esterno portoghese ha giocato sulla sinistra con un vero terzino alle sue spalle. Una novità importante nel modo di costruire la squadra, soprattutto perché il Milan si è mosso spesso con una struttura vicina al 4-4-2.

 

Ruben Amorim aveva già provato Moreira in altre zone del campo. Contro la Juventus, per esempio, era partito sulla destra come laterale a tutta fascia. In altre partite era stato utilizzato più indietro. Contro la Lazio, invece, era entrato a gara in corso sulla sinistra e aveva trovato una doppietta, aiutando il Milan a rimontare una partita che sembrava quasi persa.

 

Anche contro il Benfica aveva giocato sulla fascia mancina, con 33 minuti positivi, ma senza riuscire a incidere come contro la Lazio.

 

Poi è arrivato il Lecce e Amorim ha provato qualcosa di diverso.

 

Moreira è stato alzato, con meno lavoro difensivo e più libertà per pensare alla porta. In pratica, si è mosso come una vera ala sinistra, mentre dietro di lui c'era un terzino di ruolo. Prima Estupinan e poi Bartesaghi hanno potuto occuparsi della zona alle sue spalle.

 

E questa volta la risposta è stata davvero bella.

 

Entrato nel secondo tempo, Moreira ha trovato anche il gol del 3-0. Non è stato quindi soltanto un esperimento sulla lavagna: il portoghese ha dato una risposta concreta proprio mentre giocava in una posizione più offensiva.

 

Il giornalista Guidi ha sottolineato proprio questo aspetto: fino a quel momento Amorim aveva avuto difficoltà a schierare insieme due esterni molto offensivi sulle fasce opposte, perché la squadra avrebbe rischiato di scoprirsi troppo. Le due occasioni in cui Moreira e Chukwueze erano stati insieme erano infatti arrivate a partita in corso e con il Milan costretto a recuperare.

 

Contro il Lecce, invece, la situazione era diversa. Moreira poteva pensare soprattutto ad attaccare e aveva un giocatore dietro pronto a coprirlo.

 

Ed è forse questa la cosa più interessante per il futuro. Il Milan ha trovato un altro modo per sfruttare le qualità dell'ex Strasburgo, che può diventare ancora più pericoloso quando viene avvicinato alla porta.

 

Adesso bisognerà vedere cosa succederà dopo la sosta. Amorim avrà tempo per lavorare su questa idea e capire se può diventare una soluzione vera oppure restare un esperimento usato solo in determinate partite.

 

La strada, però, sembra semplice: continuare a provare Moreira sulla sinistra con un terzino alle sue spalle, soprattutto quando serve più spinta offensiva, senza perdere l'equilibrio della squadra.

 

Il gol contro il Lecce ha già acceso una piccola luce. Se questa nuova posizione funzionerà ancora, Amorim potrebbe avere tra le mani un'altra arma importante per rendere il Milan ancora più imprevedibile.


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