
C'è un problema che non può più aspettare
Prima della sosta serve un segnale chiaro
Il Milan sta per entrare in un periodo molto difficile. Dopo la sosta arriveranno tante partite in poche settimane e serviranno tutti i giocatori.
Prima, però, c'è una gara che può aiutare a cambiare l'umore della squadra.
Rúben Amorim continua a difendere la sua idea di calcio. Il tecnico vuole un Milan capace di tenere il pallone, attaccare e provare a comandare le partite. Ha spiegato che questa cosa si è già vista in alcuni momenti, ma che il lavoro non è ancora finito.
Il problema è che adesso serve fare un passo avanti.
Dopo la sconfitta contro il Benfica sono aumentati i dubbi. Anche le parole su alcuni incontri con Zlatan Ibrahimovic e Gerry Cardinale hanno fatto discutere, ma Amorim ha escluso problemi con i giocatori più esperti.
Sul campo, invece, c'è un dato che continua a pesare: il Milan non ha ancora segnato un gol nel primo tempo.
Secondo Amorim può essere solo una coincidenza, ma la squadra deve trovare più collegamenti tra i giocatori. E anche Gonçalo Ramos non può essere giudicato solo dai gol.
Il centravanti riceve infatti pochi palloni utili in area. Per questo il problema non riguarda soltanto lui. Il Milan deve creare di più e servirlo meglio.
Poi arriverà un periodo pieno di partite. Tra ottobre e novembre ci saranno Sassuolo, Salisburgo, Bournemouth, Ferencvaros e Genoa, oltre agli altri impegni di campionato.
Per questo la serenità deve tornare subito. Una buona partita può dare fiducia prima di un calendario così pieno.
Amorim deve quindi cambiare qualcosa, senza perdere le sue idee. La strada può partire da una cosa semplice: più gioco insieme, più occasioni e finalmente un Milan capace di partire forte.















