Prova di maturità
Il Milan di Amorim cerca di riscattare la prova opaca contro la Juve all'inizio di una settimana piena di impegni importanti. Di fronte una Lazio che sta stupendo tutti, grazie soprattutto al grande lavoro di Rino Gattuso
Mancano due ore al calcio d’inizio all’Olimpico e per il Milan arriva già uno degli appuntamenti più significativi di questo avvio di stagione. I rossoneri si presentano a Roma con sette punti conquistati nelle prime tre giornate, frutto delle vittorie contro Torino e Venezia e del pareggio per 1-1 sul campo della Juventus. Davanti ci sarà una Lazio partita ancora meglio, capace di raccogliere nove punti su nove e di raggiungere questa quarta giornata insieme alle squadre in testa alla classifica. Per il Milan è quindi un primo confronto diretto utile per capire quanto la squadra di Rúben Amorim sia già pronta a competere stabilmente nelle zone più alte.
Il pareggio dello Stadium ha lasciato sensazioni contrastanti soprattutto per come è maturato. Alphadjo Cissè aveva portato avanti il Milan al 68', appena otto minuti dopo il suo ingresso, prima del colpo di testa di Gatti arrivato al 92'. Il punto ottenuto sul campo della Juventus resta utile, mentre la prestazione ha evidenziato diversi aspetti da correggere. Il Milan ha prodotto meno rispetto alle prime due giornate, ha perso diversi palloni in situazioni poco pressate e ha coinvolto poco Gonçalo Ramos. Lo stesso Amorim ha riconosciuto che alla squadra è mancata energia e che nel primo tempo sono arrivati pochi uomini negli ultimi trenta metri. Il tecnico ha inoltre mostrato ai giocatori come diverse occasioni juventine siano nate direttamente da errori rossoneri.
La risposta richiesta oggi riguarda quindi soprattutto la prestazione. Nelle prime due giornate il Milan aveva mostrato una maggiore capacità di controllare il possesso e di occupare con continuità la metà campo avversaria. A Torino contro la Juventus quella continuità è diminuita e il vantaggio è arrivato grazie alla qualità individuale di Cissè e alla scossa prodotta dai cambi. Amorim vuole recuperare un Milan capace di gestire maggiormente il pallone, creare connessioni più efficaci con Ramos e accompagnare l'azione con più giocatori. In questo senso la presenza di Modric rimane centrale: il croato garantisce gestione e qualità del possesso, due elementi che l'allenatore considera particolarmente importanti per sviluppare il proprio calcio.
La partita assume ulteriore peso osservando il calendario. Dopo l'Olimpico arriverà subito l'esordio europeo contro il Benfica, previsto mercoledì 16 settembre a San Siro, seguito dalla sfida di campionato contro il Lecce di domenica 20. Tre partite in otto giorni che obbligheranno Amorim a distribuire le energie e, soprattutto, a raccogliere risultati. Il Milan ha iniziato bene il campionato e perdere terreno proprio all'inizio di questo ciclo renderebbe più complicata una settimana già molto impegnativa. Uscire da Roma con un risultato importante permetterebbe invece di preparare il debutto in Europa League mantenendo continuità e fiducia.
All'Olimpico ci sarà poi una presenza impossibile da considerare come una semplice avversaria. Gennaro Gattuso affronta il Milan dopo averne rappresentato per anni identità, carattere e storia sportiva. Dal 1999 al 2012 ha raccolto 335 presenze in Serie A con la maglia rossonera e successivamente ha guidato il club dalla panchina in 62 partite di campionato, vincendone 31. Oggi il rapporto cambia completamente, perché Gattuso ha costruito una Lazio che ha iniziato il campionato con tre vittorie consecutive e punta a ottenere la migliore partenza della propria storia in Serie A. Amorim ha ricordato il valore dell'ex centrocampista per il mondo milanista e ha indicato la sua capacità di unire intensità, impegno e competitività come un riferimento utile anche per il gruppo attuale.
La Lazio arriva alla partita in condizioni di grande fiducia. Ha vinto 1-0 a Bologna, ha superato il Genoa con lo stesso risultato all'Olimpico e lunedì scorso ha battuto 2-1 l'Udinese in trasferta, rimontando lo svantaggio nella ripresa. Il bilancio racconta quattro gol realizzati e appena uno subito. Il protagonista assoluto di questo avvio è Davide Frattesi, arrivato in estate e subito a segno in tutte e tre le prime giornate. A Udine ha firmato il pareggio prima della rete decisiva di Gudmundsson all'88'. Gattuso ha trovato nel centrocampista un giocatore perfettamente compatibile con una squadra che cerca recuperi alti, inserimenti e ritmo nelle transizioni.
Nella presentazione della gara Gattuso ha insistito proprio sull'aggressività e sull'intensità che vuole vedere dalla sua squadra. Il tecnico considera prioritaria la costruzione di un'identità riconoscibile e di una mentalità competitiva, mentre su Frattesi ha sottolineato la responsabilità acquisita dal centrocampista dopo il trasferimento a Roma. Ha inoltre indicato il reparto offensivo come una zona nella quale esistono ancora margini di crescita, soprattutto dopo i cambiamenti delle ultime settimane. Amorim, dal canto suo, si aspetta una Lazio veloce, organizzata e aggressiva, con Frattesi particolarmente adatto al sistema di Gattuso e due esterni capaci di creare pericoli nell'uno contro uno. Il portoghese ha anche confermato che Pulisic avrà spazio nel corso della partita, dall'inizio oppure a gara in corso.
I numeri dei precedenti confermano quanto questa trasferta sia tradizionalmente complicata. In 166 confronti di Serie A il Milan ha ottenuto 73 vittorie, la Lazio 33, mentre 60 incontri sono terminati in parità. Il dato complessivo favorisce nettamente i rossoneri, mentre quello recente invita a maggiore attenzione: la Lazio ha vinto due delle ultime tre sfide di campionato contro il Milan. Inoltre, dal 2012 i biancocelesti hanno conquistato sette vittorie nelle 15 partite interne di Serie A disputate contro i rossoneri. L'ultimo confronto di campionato all'Olimpico, giocato il 15 marzo scorso, si è chiuso con il successo laziale per 1-0. Ci sono poi due statistiche individuali che meritano attenzione. Frattesi è diventato uno dei pochissimi giocatori della storia laziale capaci di segnare in ognuna delle prime tre presenze in Serie A con il club. Dalla parte rossonera c'è Cissè, già decisivo nelle trasferte contro Torino e Juventus: segnando anche oggi diventerebbe il terzo giocatore del Milan nell'era dei tre punti capace di trovare la rete nelle prime tre trasferte disputate con la maglia rossonera, dopo Maurizio Ganz e Krzysztof Piatek. Il classe 2006 rappresenta una delle indicazioni più interessanti del primo mese di Amorim e parte favorito per un posto sulla trequarti.
Per quanto riguarda le probabili formazioni, Gattuso dovrebbe confermare il 4-3-3 con Mandas in porta; Floriani, Doekhi, Provstgaard e Nuno Tavares in difesa; Frattesi, Belahyane e Taylor a centrocampo; Isaksen e Zaccagni ai lati di Pinamonti. Restano fuori tra gli altri Rovella, Marusic e Dele-Bashiru. Amorim dovrebbe invece proseguire con il 3-4-2-1: Maignan tra i pali; Gila, De Winter e Pavlovic nel terzetto arretrato; Chukwueze, Musah, Modric ed Estupinan a centrocampo; Rabiot e Cissè alle spalle di Gonçalo Ramos. Gabbia è tornato ad allenarsi con il gruppo alla vigilia, mentre Pulisic può diventare una soluzione importante durante la partita.
La direzione della gara è stata affidata a Matteo Marcenaro della sezione di Genova. Gli assistenti saranno Rossi e Di Gioia, con Guida nel ruolo di quarto ufficiale, Meraviglia al VAR e Aureliano all'AVAR. I precedenti del Milan con Marcenaro sono soltanto due e il bilancio rossonero presenta una vittoria e un pareggio: lo 0-0 contro l'Empoli nell'aprile 2023 e il successo per 1-0 sul Bologna del settembre 2025. Sono quattro invece le precedenti partite della Lazio dirette dal fischietto ligure, con due vittorie biancocelesti, un pareggio e una sconfitta.
A due ore dal via, la sensazione è che questa partita possa fornire informazioni molto più interessanti della semplice posizione in classifica dopo quattro giornate. Il Milan arriva a Roma imbattuto e con sette punti, però deve dimostrare di aver assimilato rapidamente quanto emerso allo Stadium. La Lazio propone intensità, condizione atletica e fiducia, oltre a un allenatore che conosce profondamente il significato della maglia rossonera. Serviranno qualità nel possesso, attenzione nelle uscite, presenza offensiva e capacità di reggere il ritmo della squadra di Gattuso.
Il campionato è appena iniziato e ogni valutazione definitiva sarebbe prematura. Partite come quella dell'Olimpico iniziano però a misurare la capacità di una squadra di trasformare un buon avvio in qualcosa di più consistente. Il Milan ha davanti la possibilità di fermare una capolista a punteggio pieno, reagire alla prestazione poco brillante contro la Juventus e presentarsi all'appuntamento europeo con un risultato pesante alle spalle. Tra poche ore sarà il campo a stabilire quanto questo gruppo sia già cresciuto.






