
38 lordi
Che confusione, sarà perchè tifiamo, è un emozione che sale piano piano, stringimi forte e stammi più vicino, e chi non salta...
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1 - Elogio del carrozzone
Incurante del gigantesco scudetto tricolore con il numero 38 incastonato che incombe sulla sua testa mentre varca i cancelli dell’Allianz Stadium di Torino, il presidente federale Gabriele Gravina, domenica 27 novembre 2022 – fate attenzione alla data –, si accomoda sul palco, ospite d’onore assieme al presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini e al presidente juventino Andrea Agnelli, della tavola rotonda sull’importanza delle seconde squadre nel calcio organizzata dalla Lega Pro per il “Next Gen Day” guarda caso proprio in casa Juventus. «Il progetto seconde squadre fa bene alla Nazionale e alla Juventus» proclama Gravina nel suo non propriamente brioso intervento «basti pensare che la Juventus ha schierato nella seconda squadra ben 97 giocatori.» Nessuno capisce il nesso tra numero di giocatori schierati nell’Under 23 juventina e le fortune della Nazionale, tra l’altro mai così in disgrazia come nell’infausta gestione Gravina, ma gli applausi piovono scroscianti. «Il calcio italiano ha bisogno di più società come la Juventus» rafforza il concetto Casini mentre tutt’attorno gli applausi diventano torrenziali.
Alla tavola rotonda intitolata “Le seconde squadre in Italia e in Europa: modello per il futuro?”, Andrea Agnelli è presente nella doppia veste di anfitrione e di relatore di lusso, e al cospetto di un capitano d’industria di cotanto valore Gravina e Casini letteralmente si sciolgono. «La seconda squadra permette di ridurre i costi della prima squadra» spiega Agnelli a una platea rapita «un passaggio utile anche per la sostenibilità poiché si creano giocatori in casa.» Gli applausi adesso sono assordanti. E gli inchini si sprecano. E i complimenti. E le riverenze.
Sono le 11 del mattino di domenica 27 novembre e sembra un giorno come tanti, questo, per il presidente Agnelli: rilassato e sicuro di sé, Andrea si muove col fare del condottiero esperto esibendo una risolutezza e una padronanza che solo chi siede da 13 anni sul trono del più importante club calcistico italiano può possedere. Sembra un giorno come tanti, per lui, questa domenica 27 novembre e invece non lo è. Nemmeno Agnelli lo sa, ma quello che sta vivendo è il suo penultimo giorno da presidente della Juventus. Uno tsunami sta infatti per travolgerlo e per spazzarlo via non solo dalla Juventus ma anche da Exor, da Stellantis, da tutto. Ricordate quando a maggio 2006 esplose lo scandalo di Calciopoli? Be’, fu poca cosa al confronto.
La bomba sta per scoppiare. Ma prima di tapparci le orecchie per attutirne il fragore è il caso di precisare, perché capiate bene ciò di cui andremo a parlarvi, che tutte le meravigliose cose dette da Agnelli, Gravina e Casini sulla grandezza e bellezza e utilità dell’Under 23 della Juventus sono balle; panzane di cui tutti, loro per primi, sono consapevoli ma che vengono messe in circolo perché il rituale del vassallaggio vuole così, e non importa se dici bianco invece di nero, e se il nero che nascondi è nerissimo. In un’intercettazione che all’epoca della tavola rotonda è già finita, assieme a molte altre, nelle carte della Procura di Torino che indaga sul sospetto di bilanci truccati della Juventus – inchiesta di cui i nostri eroi sul palco sono informati –, il direttore finanziario Stefano Bertola rispondendo all’Ad Arrivabene che gli chiede conto dei costi della squadra Under 23 risponde: «L’idea che mi sono fatto io è che quello lì è un carrozzone che abbiamo creato perché non sapevamo più dove mettere i giocatori. Ci sono giocatori nell’Under 23 che sono stati acquisiti a dei prezzi belli alti e che come ammortamenti ci cubano».
La squadra Under 23 della Juventus che Gravina, Casini e Agnelli stanno magnificando come l’ottava meraviglia del mondo è in realtà una zavorra, per non dire una mostruosità. In un’inchiesta pubblicata solo pochi mesi prima da calciomercato.com il giornalista, scrittore e sociologo Pippo Russo ha svelato che l’Under 23 della Juventus è costata 39 milioni mentre tutte le altre 59 squadre dei gironi A, B e C sono costate in tutto 3 milioni e mezzo. In pratica la Juventus Under 23 costa il 1.094% in più dell’intera Lega Pro. Dev’essere piena di giovani Maradona e capace di vincere tutte le partite 7-0, penserete voi. Macché. Nel campionato cui l’inchiesta di Pippo Russo fa riferimento la Juventus Under 23 si è classificata dodicesima su 19 squadre con un distacco di 33 punti dall’Entella Chiavari promossa in Serie B. Vittorie 12, sconfitte 19, gol fatti 41, gol subiti 48. Una squadretta. E tuttavia grazie agli “stratagemmi contabili” cui la Juventus ricorre da tempo sia con la prima squadra sia con l’Under 23 i conti 2019-2020 hanno fatto registrare plusvalenze da cessione di giocatori per 85,46 milioni con menzione speciale, per quanto riguarda il “carrozzone”, per la vendita del giovane e sconosciuto Muratore all’Atalanta per 7 milioni (tutti di plusvalenza) con scrittura privata non depositata in Lega, come si scoprirà, quindi illecita. E benché i dati siano a disposizione di tutti, ugualmente Juventus, Lega e Federazione ci raccontano la favola di Alice nel Paese delle Meraviglie e lo fanno a 24 ore dall’esplosione di uno scandalo che porterà la Juventus a passare il 2023 nelle aule di tutti i tribunali d’Italia con imputazioni da brivido.
La verità è che la squadra Under 23 della Juventus è una specie di mostro del dr. Frankenstein, una bambolina spaventevole nascosta nella matrioska della Casa Madre, un laboratorio aperto al solo scopo di fungere da “plusvalentificio” per le casse sociali. E tutti lo sanno ma nessuno dice niente. Anzi il presidente Figc Gravina e il presidente Lega Serie A Casini vanno in pellegrinaggio al santuario dell’Allianz Stadium e rendono omaggio al principe Andrea figlio di re Umberto e nipote dell’imperatore Giovanni per la magnificenza dell’iniziativa intrapresa, un progetto da portare a esempio a tutti i club della Serie A. «Il calcio italiano ha bisogno di più società come la Juventus» ripetono all’unisono. Tempo 24 ore e verrà giù tutto.















