
Un nome che fa rumore
Io ci resto un po’ male
Da tifoso del Milan questa notizia mi ha fatto pensare tanto. Quando un ragazzo cresciuto nel nostro vivaio sceglie un’altra squadra, un po’ di dispiacere viene sempre. Si parla di Mattia Liberali che alla fine ha deciso di andare al Como e non di tornare al AC Milan. Da quello che si dice, il Milan ci ha provato davvero fino all’ultimo.
Ho letto che anche Rúben Amorim e Gerry Cardinale hanno parlato direttamente con lui per convincerlo. Se è andata così, vuol dire che il club ci teneva tanto. Però alla fine Liberali ha scelto un’altra strada. Da quello che si racconta, avrebbe ancora un po’ di delusione per come erano andate le cose un anno fa, quando aveva deciso di lasciare il Milan per trovare più spazio. Il Milan prenderà circa tre milioni di euro dalla sua cessione e sono soldi che possono servire.
Però io penso che, quando perdi un ragazzo del tuo vivaio, i soldi non fanno passare del tutto il dispiacere. Poi ho visto che tanti stanno già dicendo che è un altro errore della società e fanno paragoni con altre operazioni di mercato. Io invece penso che ogni storia sia diversa e che non si possa decidere subito chi ha avuto ragione.
Secondo me il Milan deve continuare a credere nei giovani e fare in modo che abbiano davvero la possibilità di crescere. Così sarà più facile convincerli a restare anche quando arrivano offerte importanti. Io spero che questa storia serva da lezione, non per cercare un colpevole, ma per migliorare il futuro. Perché vedere un talento del vivaio con un’altra maglia fa sempre un po’ male.















