
Un’estate piena di novità ma con un grande “ma”
Tanti cambiamenti, nuovi volti e un reparto rinforzato... ma c’è ancora qualcosa che non torna
Il calciomercato estivo si è chiuso senza grandi sorprese dell’ultimo minuto. Eppure, nonostante le promesse iniziali di continuità, i movimenti sono stati tanti, forse più del previsto. Anche se non si può parlare di rivoluzione vera e propria, ci siamo andati molto vicini. Alla fine, però, resta una sensazione di qualcosa lasciato a metà, come se il lavoro fosse incompleto.
Uno dei reparti dove si è agito con più decisione è stato il centrocampo. Dopo una stagione in cui era stato messo un po’ da parte, sono arrivati giocatori di qualità come Luka Modric, Jashari, Samuele Ricci e Adrien Rabiot. Questi nuovi innesti si aggiungono a Fofana e Loftus-Cheek, formando un centrocampo davvero ricco di talento e prospettive.
In attacco, invece, si è scelto di cambiare sistema: basta con la punta centrale alla “vecchia maniera”, ora si gioca con due attaccanti vicini in un modulo 3-5-2. È arrivato Nkunku, che in coppia con Rafael Leao può davvero fare scintille. Entrambi sono veloci, tecnici e con tanta fantasia. Un duo che fa sognare i tifosi.
Tuttavia, il punto debole rimane la difesa. Dopo il cambio tattico avvenuto a seguito della gara contro la Cremonese, si è capito che i centrali a disposizione non sono del tutto affidabili. Fikayo Tomori, che era stato decisivo nello scudetto del 2022, da allora ha visto un calo netto di rendimento, con diversi errori. Anche Pavlovic non ha convinto: spesso lento, poco preciso e in difficoltà nel leggere le situazioni. Restano Gabbia, che può essere utile ma non è un titolare fisso, e il giovane De Winter, che ha talento ma ha ancora bisogno di tempo.
Insomma, il Milan ha migliorato il centrocampo e l’attacco, ma ha lasciato qualche dubbio di troppo in difesa. E questo potrebbe pesare.















