
Nuova idea tattica e sorprese in arrivo
Una squadra più compatta, ma pronta a trasformarsi in corsa
Con il mercato chiuso e la rosa definitiva, è arrivato il momento di immaginare come giocherà il nuovo Milan guidato da Massimiliano Allegri. Il modulo di partenza, salvo sorprese, sarà il 3-5-2, che in fase di non possesso si trasformerà in un 5-3-2 molto compatto.
In questa configurazione, le mezzali andranno ad aggredire gli esterni avversari, mentre le due punte non faranno pressing alto, ma cercheranno piuttosto di indirizzare il gioco, chiudendo i passaggi centrali.
Difesa: solida e con alternative
Davanti a Maignan, i tre titolari sono Tomori, Gabbia e il nuovo arrivato Pavlovic. Da tenere d’occhio anche De Winter, che può giocare sia a destra che al centro. Un altro nome nuovo, Odogu, sembra più adatto al ruolo di centrale puro.
Sulle fasce spazio a Saelemaekers a destra e Estupiñán a sinistra, con Athekame e Bartesaghi pronti a dare il cambio quando serve.
Centrocampo: equilibrio e qualità
La linea mediana sarà il cuore del gioco. Al momento, i titolari sembrano essere Modric, Fofana e Rabiot. Le alternative? Ricci, Jashari (una volta recuperato) e Loftus-Cheek, in grado di garantire freschezza e profondità.
Il vero jolly però è Rabiot: un giocatore completo, bravo in interdizione, costruzione e negli inserimenti senza palla. Un’arma in più in un reparto offensivo con giocatori di movimento, ma pochi “killer” dell’area.
Attacco: soluzioni intercambiabili
Davanti troviamo Rafael Leão e Santiago Giménez, prime punte con caratteristiche diverse. Accanto a loro, Pulisic e Nkunku, più adatti al ruolo di seconde punte.
Il bello è che tutti possono essere combinati tra loro senza creare squilibri. Leão e Nkunku possono adattarsi a entrambi i ruoli, mentre Pulisic è una seconda punta pura e Giménez un riferimento centrale.
Piano B: Allegri non si accontenta mai
Chi conosce Allegri, sa che non si limita mai a un solo modulo. Ecco perché potrebbe vedere spazio anche un 4-4-2 più tradizionale:
Tomori a destra in difesa, Saelemaekers, Fofana, Modric e Rabiot a centrocampo, e due attaccanti davanti. Un sistema più diretto, che potrebbe rendere il gioco più imprevedibile e dinamico.















