
Il Milan (non) c'è
Poche luci, tantissime ombre. Nel match del Tardini si salvano in pochissimi
Pareggio pesantissimo per il Milan, chiamato ad ottenere una vittoria fondamentale per la lotta Champions e che invece si ritrova con un solo punto in mano che potrebbe aver compromesso la sua corsa.
Dopo le buone prestazioni, di carattere, contro Juventus e Lazio, i rossoneri hanno giocato una gara a ritmi bassissimi, senza mordente, senza voglia, senza cattiveria. Poche idee e confuse quelle degli uomini di Gattuso, quest'ultimo finito nuovamente al centro delle critiche.
Difficile trovare in una prestazione del genere dei migliori in campo. Sicuramente menzioniamo l'autore del gol, Samu Castillejo (entrato in campo con voglia di incidere) e l'autore dell'assist Suso, oggi più presente del solito. C'è poi Gigio Donnarumma, al rientro dopo l'infortunio. Solita sicurezza del numero 99, decisivo nel primo tempo con un intervento al limite che aveva fatto gridare al rigore gli uomini di casa. Incolpevole purtroppo sul gol.
Meritevoli di menzione anche i due centrali di difesa, Romagnoli e Zapata.
Ma passiamo ai "worst", ovvero i peggiori. E qui ce ne sarebbero parecchi, ma mi limiterò a citarne tre: Biglia, Borini e Conti.
Il terzino aveva una grande chance dal primo minuto, ma purtroppo non è arrivata la spinta che ci si aspettava da lui. Sostituito nella ripresa, dopo aver effettuato un solo crosso in tutta la gara.
Biglia e Borini invece sono decisamente i peggiori. Su Borini non può non pesare il fallo che ha causato la punizione da cui è scaturio il gol del pareggio. Il tutto dopo una prestazione incolore. Non si capisce il motivo per cui sia stato schierato titolare quest'oggi.
Biglia invece è subentrato dopo il gol di Castillejo. Doveva aiutare a contenere i ducali e ad addormentare il gioco, ma non ha fatto nulla di tutto ciò.
Gara sotto la sufficienza anche per il resto della squadra.















