
Corsa contro il tempo per evitare lo stop sul progetto
Accordo in fase di definizione, con l’ente pubblico pronto a contribuire economicamente
Le trattative per la cessione dell’area di San Siro a Milan e Inter sono tornate al centro delle discussioni istituzionali presso Palazzo Marino, in un momento già delicato per il Comune di Milano a causa delle indagini in corso sull’urbanistica. La questione è particolarmente urgente, poiché l’intera operazione dovrà essere formalizzata prima del 10 novembre, data in cui potrebbe scattare il vincolo storico sul secondo anello dello stadio.
In queste settimane si sta lavorando per definire il valore complessivo dell’area e i dettagli della sua suddivisione tra le parti coinvolte. Secondo quanto riportato oggi dal Corriere della Sera – Milano, è emersa l’ipotesi di una compartecipazione economica da parte dell’amministrazione pubblica.
Il quotidiano titola infatti:
“San Siro, dal Comune 36 milioni”.
E prosegue nel sottotitolo:
“Ieri l'incontro con il Partito Democratico. Il prezzo per l'area è di 197 milioni ma Palazzo Marino comparteciperà a una serie di spese. In caso di rivendita i club verseranno il 50% della plusvalenza”.
Nello specifico, i 36 milioni di euro a carico del Comune verrebbero destinati a tre interventi: le bonifiche ambientali di alcune zone verdi, il riassetto del tunnel Patroclo e infine la demolizione e rifunzionalizzazione dell’attuale impianto.
La data chiave è fissata all’11 settembre, quando è prevista la delibera ufficiale della giunta comunale per approvare la proposta.















