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Prima la difesa, poi il resto
Chiesa è il nuovo sogno, ma prima serve terzino destro e centrale
Stefano Pioli l’ha detto a chiare lettere: per competere su tre obiettivi, arrivando fino in fondo, e qualificarsi per la Champions occorre una rosa ampia e solida. Dove ogni ruolo degli indici sia formata da coppie dove chi subentra sua molto più di una riserva, ma in sisituto quasi all’altezza se non una naturale alternativa.
Ecco perché la scelta di Tonali dove già ci sono Bennacer e Kessie (e magari un altro che necessariamente potrebbe non essere Bakajoko).
Ma oltre a essere completata con queste caratteristiche, la rosa va rafforzata. Con giovani di talento, adatti al gioco rapido, verticale ed europeo. Un identikit che si ritaglia alla perfezione su Federico Chiesa.
Sulla fascia destra completerebbe alla grande il 4231, oltre a essere un investimento di prospettiva, avendo Castillejo alle spalle e con il giovane “Salamandra” che può giocare anche come laterale basso.
Ma qui sta il punto. Chiesa è al momento un nome sulla lista di Maldini e Massara. Chi conosce bene il giocatore ritiene che al Milan verrebbe volentieri, soprattutto dopo le ultime mosse di mercato assai ambiziose. Ma trattare ora con gli uomini di Commisso vuol dire sentirsi proporre cifre fuori mercato.
È anche vero che Chiesa è in scadenza l’anno prossimo e troppa avidità potrebbe costare cara al presidente americano dei viola.
Per cui Chiesa rimane un sogno al momento. Anche perché sarebbe la classica ciliegina, per quanto di super lusso. Prima occorre completare la torta e coprire due buchi in difesa: manca un terzino destro titolare e in centrale che può alternarsi con Romagnoli e Kjear.
Le prossime mosse saranno in questa direzione. Su Chiesa si può stare alla finestra, senza affannarsi. E aspettare l’occasione, come con Tonali…















