
Napoli-Milan 1-0: le nostra moviola
Cartellini, contatti e il gol che decide tutto
Appena riguardo la gara, mi segno subito quello che succede nei primi minuti. Intorno all’11’, vedo un intervento duro del centrale azzurro su un centrocampista che stava avanzando con grande ritmo. L’arbitro ferma l’azione e mostra il primo cartellino giallo della serata.
Quando inizia la ripresa, mi concentro su quello che accade nelle due aree. Al 49’, dentro la nostra zona difensiva, noto un movimento del braccio del centrocampista avversario che colpisce il difensore serbo. L’azione però era già stata fermata e il gesto non sembra affatto volontario, quindi non arriva nessuna sanzione.
Pochi minuti dopo, al 53’, mi sposto nell’area opposta. Qui c’è un contatto tra il difensore già ammonito e il difensore serbo in maglia rossonera, che cade all’indietro. Riguardando bene la scena, mi accorgo che il giocatore azzurro è praticamente fermo, mentre l’altro arretra e gli finisce addosso. Le mani del difensore di casa restano sul corpo dell’avversario solo per un istante, e non vedo proteste da parte del giocatore rossonero. L’arbitro lascia correre e non arriva nessun secondo giallo.
Al 79’ arriva l’episodio che cambia il punteggio: l’esterno offensivo di casa trova la rete che sblocca la partita. Riguardando l’azione, non noto irregolarità e il gol viene convalidato senza esitazioni.
Due minuti più tardi, lo stesso giocatore che ha segnato viene ammonito per un pestone sull’esterno americano. Il gioco si ferma e l’arbitro estrae un altro cartellino.
Nel finale controllo anche il recupero: vengono concessi cinque minuti oltre il 90’. In questo intervallo non succede nulla che meriti una revisione e il risultato resta fissato sull’1-0.






