
Strane scelte
Il Milan vola, i suoi ex no
Siamo le scelte che facciamo. Frase verissima che rispecchia perfettamente il momento che stanno vivendo nell'ordine Donnarumma, Calhanoglu e Kessie.
Il Milan sta attraversando un bellissimo momento, dopo l'ottimo secondo posto conquistato nella scorsa stagione, i rossoneri sono partiti benissimo anche nella nuova.
16 punti conquistati su 18 disponibili, momentaneo primo posto in classifica, esordio in Champions ad Anfield e adesso l'Atletico Madrid ad attenderci martedi nella prima a San Siro dopo 7 anni dall'ultima volta.
Un gruppo forte ed unito che è cresciuto ancora di più nonostante gli addii di Donnarumma e Calhanoglu, che ad oggi non possono dire di aver compiuto la scelta giusta,
Donnarumma, che si è capito essere una marionetta dei Raiola, appare sempre più triste in panchina. Mentre i suoi ex compagni si divertono, vincono e giocano da protagonisti in Champions.
A Calhanoglu sono bastate poche partite per ricevere i primi fischi dal popolo nerazzuro, che si è già stufato delle sue prestazioni. Sono lontani i tempi in cui i cugini esultavano per averci "soffiato" il turco. Il primo gol segnato all'esordio contro il Genoa rimane l'unico squillo di Calhanoglu in maglia neroazzurra.
Nel frattempo i rossoneri si godono un grande portiere come Maignan che ha già conquistato tutti, oltre ad aver parato un rigore a Salah ad Anfield, e un grande numero 10. Un Brahim Diaz voluto bene da tutti che ha già messo a segno 3 gol in campionato e uno in Champions.
Al momento possiamo tranquillamente dire che il turco e l'ex 99 abbiano nettamente sbagliato scelta a lasciare il Milan. Una scelta che potrebbe pagare caro anche Kessie. Fino a qualche mese fa uno dei giocatori più amati dalla tifoseria e che oggi invece sta scivolando indietro nelle gerarchie.
Quell'intervista unita ad oggi al mancato rinnovo hanno nettamente allontanato i tifosi da lui mentre lo stesso Kessie non sembra lo stesso giocatore della scorsa stagione. L'ivoriano paga certamente le fatiche dell'Olimpiade e il successivo infortunio, ma anche la testa fa tanto. La serenità al momento appare perduta.
E proprio vero. Siamo le scelte che facciamo.















