
Personaggi in cerca di untori
Abbiamo un ministro sinistro che bolla il calcio come 'ultimo dei problemi': il primo è sicuramente lui. Se il calcio chiude, perdiamo il 7% del PIL in un colpo solo.
Si parla con insistenza di una parziale apertura nella 'fase 2' a partire dal 4 maggio. Quel genio che abbiamo come Premier dice che fino a quando non sarà pronto un vaccino, si dovrà restare in emergenza, sempre muniti di mascherina e guanti. Ignora, o fa finta di ignorare, che per un vaccino occorre attendere almeno 18 mesi prima che si possano conoscere i reali benefici su larga scala; chi lo farebbe per primo? Dovrebbe essere lui, il primo; si è costruito un ospedale personale mentre gli italiani impazzivano per cercare mascherine e guanti, fregandosene bellamente che molti, tra questi italiani, non hanno alle spalle un intero Paese che li finanzia e mantiene.
Niente sarà più come prima, ci dicono; è vero. Il Covid 19 passerà e passeranno anche tutte le nostre libertà individuali; saremo tracciati (e tacciati!) ovunque e comunque e non potremo più esclamare 'Siamo in un Paese libero!' perché non lo saremo più, mai più. A meno che questo governo di teste vuote non venga esautorato e rimpiazzato con qualcuno più attento ai cittadini che alla UE ed al totalitarismo di origine comunista.
Che la genia sia 'rossa' lo possiamo valutare anche solamente guardando ciò che accade nel mondo del calcio; le risposte che il governa dà alla FIGC ed agli addetti ai lavori è demagogica, classista, che affonda le proprie radici in quella 'lotta di classe' che negli anni '70 ha seminato terrore in Italia.
Il ministro Speranza, uno dei peggiori che la storia repubblicana possa annoverare, alla domanda dei giornalisti riguardo la possibile ripresa del campionato, la risposta è stata: 'Il calcio è l'ultimo dei problemi'. Beh, il primo è sicuramente il ministro stesso, perché ignora, ed è gravissimo, vista la posizione che occupa, molti aspetti del calcio nel Belpaese.
Il calcio da solo mantiene tutto lo sport italiano.
Genera un giro d'affari di ca. 5 miliardi di euro l'anno.
Rappresenta il 7% del PIL nazionale.
In tasse, il calcio verso poco meno di 1,5 miliardi nelle casse statali ogni anno.
Quasi un milione e mezzo i tesserati, 12450 società, 66500 squadre, 12400 campi sportivi 'omologati' e ben 570000 partite ufficiali disputate (dati riferiti alla stagione 2017/18).
Negli ultimi 11 anni, il calcio si è fatto carico di 11,4mlrd di tasse, a fronte di 750mln erogati dal CONI.
Sempre il calcio assorbe il 35% del volume generato dal settore 'spettacolo' in Italia, il cinema il 10% ed il teatro il 7%.
Le scommesse sul pallone superano i 9 miliardi, il 73% di tutte le scommesse sportive.
E cos'è il calcio per il ministro? 'L'ultimo dei problemi'.
Che siamo di fronte ad una emergenza dura, complicata, tragica, drammaticamente provante e ferente, è chiaro a tutti, ma la cosa peggiore è doverla affrontare con certi 'personaggi in cerca di untore' ai posti di comando.
Il vero problema in Italia non è tanto il Covid 19, che con i dovuti accorgimenti avremmo potuto limitarne la diffusione, ma lo Stato ed i suoi rappresentanti.
Quando, poi, abbiamo saputo, in questi giorni, che a Roma già sapevano di questa epidemia a gennaio e che invece han preferito trastullarsi facendo apericena, aperitivi, abbracci, musei aperti, mentre dal Veneto e dalla Lombardia salivano grida d'aiuto, allora i coglioni girano vorticosamente, anche perché costoro, dall'alto dei loro scranni ('rivestiti in pelle umana', e non vuole essere una battuta, tutt'altro), sono quelli che ci intimano di fare questo e quello, pena multe salatissime e denunce.
'Siamo nelle mani di Dio', dicevano i miei nonni; è vero, lo siamo. Ma se non preghiamo, non invochiamo aiuto a Nostro Signore, non può fare molto. Egli non si impone ma si propone.
Forse a qualcuno farebbe bene leggere un piccolo libricino di poche pagine di Vladimir Soloviev, 'L'Anticristo', scritto ancora nella seconda metà del 1800: la deriva totalitarista di oggi è ben spiegata, in quelle pagine.
Sta accadendo davvero, non è un romanzo horror.















