moreira

 

Una nuova musica

 

Una notte speciale, un numero pesante sulle spalle e un applauso che vale tantissimo.

 

Ci sono serate in cui un bambino torna a casa e vorrebbe subito rigiocare la partita, magari in giardino o davanti alla porta del garage. Quella del derby è stata una di quelle serate, soprattutto per chi ha visto un rossonero correre come se avesse il fuoco nelle scarpe.

 

Nel 2001 Zucchero Fornaciari, grande tifoso del Milan, cantava nella sua celebre Baila (Sexy thing): «Siamo fiamme nel cielo, lampi in mezzo al buio. Baila, baila morena, sotto questa luna piena». Dopo quello che è successo a San Siro, viene quasi da immaginare i tifosi rossoneri cambiare quelle parole e cantare: «Baila, baila Moreira, in questo San Siro pieno».

 

Diego Moreira, arrivato in estate, ha vissuto un esordio nel derby davvero travolgente. Due assist, un gol e una standing ovation: non poteva chiedere molto di più. E sugli spalti c'era anche Ricardo Kakà, che ha potuto vedere da vicino il numero 22 rossonero.

 

Il belga è stato uno dei protagonisti di una serata che ha riportato il Milan alla vittoria dopo la sconfitta di mercoledì contro il Bologna. Per i rossoneri è stato il quarto derby consecutivo vinto. Anche Rabiot e Gila, assenti contro la squadra di Palladino, sono tornati in campo con una grandissima voglia di fare bene. Insieme a loro, tutta la squadra ha risposto presente: da Pulisic a Modric, da Maignan a Pavlovic e De Winter.

 

Ma Moreira sembrava proprio non riuscire a fermarsi. Dopo appena 4 minuti ha servito un assist perfetto a Pulisic, dopo aver fatto girare la testa a Carlos Augusto. Dieci minuti più tardi è tornato a mettere in difficoltà il laterale nerazzurro, conquistando un calcio d'angolo e facendo esplodere il pubblico. Da quella situazione è arrivato il suo secondo assist, questa volta per Rabiot, che ha completato il raddoppio rossonero con uno schema provato in allenamento. Il belga ha continuato a correre senza sosta per 89 minuti, prima di essere sostituito. Una partita piena di energia!

 

E poi c'era un'altra cosa speciale: il numero 22 sulle sue spalle. È lo stesso numero che aveva indossato Kakà, una leggenda del Milan. Non era una serata di luna piena, ma San Siro era gremito e il pubblico rossonero ha accompagnato la squadra con entusiasmo per tutta la partita.

 

Prima del fischio d'inizio, Kakà era stato inserito nella Hall Of Fame del club e si era commosso come un bambino. Poco dopo ha potuto guardare Moreira giocare sotto i suoi occhi. Non servono paragoni tra i due: appartengono a epoche diverse e sono giocatori diversi. Ma il belga è riuscito a essere decisivo e a far divertire anche uno dei suoi idoli.

 

Quella notte può essere un bellissimo punto di partenza. Il Milan ha trovato una nuova musica e adesso c'è tanta voglia di continuare a ballare!


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