
Fiducia in Amorim anche quando sbaglia
Il tecnico del Milan è terzo in classifica con 18 punti in 8 partite. Sta facendo bene, nonostante il pregiudizio con cui viene giudicato
In un paese normale sarebbe normale dire che a Ruben Amorim va dato il tempo di lavorare. In Italia però, dire una frase del genere equivale a proferire una blasfemia. Nel nostro paese non c'è mai tempo. Tutto e subito, cotto e mangiato e se per caso non ottieni immediatamente il risultato bisogna cambiare. I più autorevoli commentatori sportivi ritengono che dopo 10 partite si possano già pronunciare sentenze di condanna inappellabili. Eppure il calcio, quello vero, è un'altra cosa.
Nel calcio, soprattutto in quello moderno, non c'è la possibilità di vincere se non si crea progetto, valore, gruppo. Gli instant team non se li può permettere nessuno, forse nemmeno il ricchissimo Real Madrid. Negli ultimi 10-15 anni il calcio si è evoluto tantissimo: è aumentata l'intensità, è salito in modo vertiginoso il ritmo delle partite, sono aumentati gli infortuni ed è cambiato il gioco che è passato dall'approccio posizionale a quello fluido, con ruoli non definiti all'interno degli stessi sistemi di gioco. In questo contesto lavorare è fondamentale. Senza il lavoro degli allenatori le squadre non crescono e non evolvono.
Eppure, in Italia, si continua a pretendere che Ruben Amorim ottenga tutto e subito e se alberga al terzo posto in classifica non va comunque bene perché non si sta giocando lo scudetto. A questo approccio narrativo, a metà fra il distruttivo e l'antianalitico, il tecnico del Milan preferisce non replicare, andando dritto per la sua strada. Ammirevole.
Eppure il club rossonero deve fare qualcosa in più per proteggerlo e per dare valore al suo lavoro. Amorim va tutelato anche nel caso in cui commetta degli errori. Perché gli errori sono il modo migliore per crescere e per creare un sistema di gioco che dia al Milan una identità. Chi vuole bene al Milan sta dalla parte di Ruben Amorim. Chi gioca a distruggere, di contro, la pensa in modo molto diverso.















