
Amorim, l'Europa non aspetta
Tra l'obbligo di fare turnover per gestire le forze e la necessità di vincere dopo il KO con il Benfica: il Milan torna in Europa League dopo il pari con il Sassuolo e non può permettersi altri passi falsi. Esordio per Camarda?
Il Milan torna a respirare l’aria d’Europa, con la necessità di ritrovare una vittoria che manca da troppo tempo. Questa sera, giovedì 15 ottobre alle ore 18:45, i rossoneri saranno impegnati alla Red Bull Arena contro il Salisburgo, nella seconda giornata della fase campionato di Europa League. Dopo il pesante 0-2 incassato a San Siro contro il Benfica all’esordio, la squadra di Ruben Amorim è ancora ferma a zero punti e ha bisogno di un risultato positivo per evitare di complicare ulteriormente il proprio cammino europeo.
La trasferta austriaca arriva in un momento particolarmente delicato per il Diavolo, reduce anche dal deludente 1-1 sul campo del Sassuolo. Un pareggio che ha alimentato le polemiche attorno alla squadra e al suo allenatore, soprattutto per l’incapacità di gestire il vantaggio firmato da Rabiot, vanificato appena cinque minuti più tardi sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Una disattenzione che ha fatto discutere e che ha riportato al centro del dibattito la fragilità dei rossoneri nei momenti decisivi delle partite. Amorim ha difeso il lavoro svolto finora, sottolineando i miglioramenti nel controllo del gioco e nella produzione offensiva, ma i numeri raccontano di una sola vittoria nelle ultime cinque gare ufficiali. Per una squadra con le ambizioni del Milan, decisamente troppo poco.
Il tecnico portoghese dovrà inoltre gestire una situazione tutt'altro che semplice sul piano delle rotazioni. Il calendario impone di distribuire le energie, ma la classifica europea lascia poco spazio agli esperimenti. Amorim sembra comunque intenzionato a concedere una possibilità a diversi giocatori finora meno utilizzati, assumendosi la responsabilità di un turnover piuttosto consistente. La novità più interessante dovrebbe riguardare l'attacco, dove Francesco Camarda è candidato a partire dal primo minuto al posto di Gonçalo Ramos. Un'occasione importante per il giovane talento rossonero, chiamato a dimostrare di poter contribuire anche in una trasferta europea. Possibile spazio anche per Cissé, Hutchinson, Jashari e Bartesaghi, mentre in difesa potrebbe rivedersi Tomori. Restano indisponibili Gabbia, Saelemaekers e Pietro Terracciano.
Dall'altra parte ci sarà un Salisburgo che, almeno nei risultati, sta vivendo un avvio di stagione decisamente positivo. La formazione allenata da Danny Röhl è ancora imbattuta dopo 15 partite ufficiali, con 11 vittorie e 4 pareggi. Impressionante soprattutto il rendimento casalingo: sei successi in altrettante gare, con 17 reti realizzate e appena due subite. Gli austriaci hanno inoltre iniziato il proprio percorso in Europa League conquistando tre punti sul campo del Levski Sofia, battuto 1-0 grazie a una rete di Tabakovic. Nell'ultimo turno di campionato, tuttavia, è arrivato uno 0-0 contro il GAK Graz che ha lasciato qualche malumore nell'ambiente.
La squadra austriaca può contare su un gruppo giovane, dinamico e abituato a pressare alto, cercando di recuperare rapidamente il pallone e sviluppare azioni offensive attraverso velocità e inserimenti. Röhl dovrà però fare i conti con numerose assenze. Sono indisponibili Enrique Aguilar, Justin Omoregie e Nikolas Veratschnig, mentre restano in dubbio Tim Drexler, Leandro Morgalla, Damir Redzic e il portiere Christian Zawieschitzky. Soumaila Diabate è invece tornato ad allenarsi dopo un lungo stop. Una situazione che potrebbe costringere l'allenatore a rivedere alcune scelte, senza però modificare l'identità tattica della squadra. Per il Milan sarà fondamentale superare la prima pressione avversaria e sfruttare gli spazi che gli austriaci potrebbero concedere alle proprie spalle.
I precedenti sorridono ai rossoneri. Nelle quattro sfide disputate finora contro il Salisburgo, il Milan ha conquistato tre vittorie e un pareggio, senza mai conoscere la sconfitta. I primi due incontri risalgono alla Champions League 1994/95, quando il Diavolo vinse entrambe le partite, imponendosi per 3-0 a San Siro e 1-0 in Austria. Più recenti gli incroci della stagione 2022/23, con l'1-1 alla Red Bull Arena e il netto 4-0 di Milano che permise alla squadra allora allenata da Stefano Pioli di qualificarsi agli ottavi di finale. Anche il bilancio complessivo contro le formazioni austriache è favorevole: nelle 13 partite ufficiali disputate contro Salisburgo, Rapid Vienna e Austria Vienna, il Milan ha raccolto 9 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta.
Per quanto riguarda le probabili formazioni, Amorim dovrebbe affidarsi a un 3-4-2-1, con la possibilità di passare a una difesa a quattro durante la partita. Davanti a Maignan dovrebbero trovare spazio Tomori, De Winter e Pavlovic, ex della sfida e fresco di rinnovo fino al 2031. A centrocampo Hutchinson e Bartesaghi presidieranno le fasce, con Jashari e Rabiot in posizione centrale. Loftus-Cheek e Cissé agiranno alle spalle di Camarda. Il Salisburgo dovrebbe invece rispondere con un 4-2-3-1, affidandosi a Tabakovic come riferimento offensivo e alla qualità di Baidoo, Kitano e Vertessen sulla trequarti. Le condizioni di alcuni giocatori austriaci potrebbero comunque modificare le scelte definitive di Röhl.
Probabile formazione Salisburgo (4-2-3-1): Zawieschitzky (Früchtl); Drexler (Lainer), Boma, Zabransky, Schmid; Barry, Mazurek; Baidoo, Kitano, Vertessen; Tabakovic. Allenatore: Danny Röhl.
Probabile formazione Milan (3-4-2-1): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Hutchinson, Jashari, Rabiot, Bartesaghi; Loftus-Cheek, Cissé; Camarda. Allenatore: Ruben Amorim.
A dirigere l'incontro sarà l'arbitro rumeno Horațiu Feșnic, alla prima direzione in carriera di una partita del Milan. Gli assistenti saranno Alexandru Cerei e Alexandru Corb, con Florin Andrei nel ruolo di quarto ufficiale. Al VAR ci sarà Cătălin Popa, affiancato dallo spagnolo Carlos del Cerro Grande. La sfida sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e in streaming su Sky Go e NOW.
Per il Milan quella di Salisburgo rappresenta un appuntamento importante, sia per la classifica sia per il clima che si è creato attorno alla squadra dopo gli ultimi risultati. Il turnover è necessario, ma chi scenderà in campo dovrà dimostrare di essere all'altezza delle responsabilità che comporta indossare questa maglia. Serviranno maggiore attenzione difensiva, concretezza sotto porta e soprattutto la capacità di gestire i momenti della partita, qualità che nelle ultime uscite sono mancate troppo spesso. La storia europea del Diavolo impone ambizioni importanti e, dopo il passo falso contro il Benfica, è arrivato il momento di iniziare a trasformarle in punti. Da Salisburgo ci aspettiamo una risposta convincente.















